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Minacce e botte perché la moglie non facesse domande sui soldi del marito

Tunisino 43enne a processo a Macerata per episodi risalenti al 2013

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tribunale, sentenza, giudici

Lesioni, minacce, maltrattamenti in famiglia: è ciò di cui è accusato un tunisino di 43 anni, residente ad Appignano, chiamato in causa dalla ex moglie dopo la scoperta che lo stipendio finiva nelle slot machines.

I fatti risalgono al 2013, quando la donna, dopo varie richieste di spiegazioni su dove finissero i soldi che l’uomo guadagnava lavorando, era riuscita a scoprire il vizio del gioco del marito. Ma l’uomo non gradì le accuse e, secondo la tesi ricostruita dal Pm, finì col picchiarla.
Da lì la separazione e ora il 43enne è a processo al tribunale maceratese per i tre reati. Sono stati richiesti i termini a difesa e l’ex moglie si è costituita parte civile.

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