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Champions League: Lube sconfitta a Belgorod in 3 set

Troppo forti i campioni d'Europa e del Mondo. Le considerazioni post gara dei protagonisti biancorossi

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Belgorod-Lube

Niente da fare per la Cucine Lube Treia sul campo dei campioni d’Europa in carica Belogorie Belgorod nella quarta giornata di League Round della 2015 CEV DenizBank Volleyball Champions League.

I russi dell’ex Dragan Travica superano 3-0 (25-22, 25-22, 25-19) i campioni d’Italia, in un match in cui gli uomini di Giuliani sono stati costretti sempre ad inseguire la corazzata di Shipulin, capace di attaccare con il 62% di squadra e piazzare 6 ace e 6 muri, trovando i break decisivi nei momenti più caldi dei set soprattutto dai nove metri e in contrattacco (25 break point contro i 12 dei cucinieri). Non bastano contro la potenza dei russi i 19 punti di Giulio Sabbi, top scorer del match con il 57% in attacco, 55% invece per Kovar) e i 4 ace dei cucinieri.

Con questo risultato la Cucine Lube resta a quota 4 punti in graduatoria nella Pool E mentre il Belgorod sale a 12, sempre a punteggio pieno, in attesa del match di stasera che vedrà in campo Paris Volley (1 punto) e Fenerbahce (4 punti).

La partita
Coach Giuliani propone la coppia Parodi-Kovar in banda, Baranowicz-Sabbi per la diagonale palleggiatore-opposto e i centrali Stankovic-Podrascanin, Henno libero. L’impatto è subito duro per i campioni d’Italia: Grozer (chiuderà il set con 7 punti) fa male al servizio e in contrattacco guadagnando il break del 6-1. Un parziale che non scoraggia i biancorossi, capaci di rientrare fino al -2 (8-6) grazie a muro e difesa: soltanto un’illusione il rientro, perché il Belgorod continua a picchiare dai 9 metri, stavolta con Muserskiy (12-8 e poi 15-9 ancora con Grozer in contrattacco). Parodi ci prova con l’ace del 17-14, i cucinieri arrivano fino al 19-18 sempre grazie al servizio (2 ace nel parziale) ma il guizzo vincente è ancora dei russi (contrattacco del 21-18): un +3 che mantengono fino al 25-22 finale.
In avvio di secondo set la Cucine Lube trova subito il primo break del match (1-3) con Sabbi (6 punti con il 50%), ma al primo timeout tecnico i russi sono già avanti 8-7 spinti da Tetyukhin: da lì ecco lo strappo propiziato dal servizio di Smoylar (12-8), un +4 che non viene scalfito nemmeno dall’ace di Sabbi per il 13-11. Sul 15-11 dentro la diagonale Monopoli-Kurek per Baranowicz-Sabbi e fino al 17-14 l’inerzia del set non sembra cambiare, ma la scossa arriva da tre muri consecutivi firmati da Stankovic e Kovar (17-17). Rientra la diagonale palleggiatore-opposto titolare, i russi però tornano subito sul +2 con il muro su Sabbi (19-17): un break che si rivela pesante perché i biancorossi, complice qualche errore in battuta (13 nei primi due set), non riescono più a rientrare. Tetyukhin (6 punti e 83% in attacco) trova anche il +3 (24-21) e il secondo set si chiude 25-22.
Il terzo set inizia con un secco break 0-3 per i cucinieri che fa sperare in un esito diverso, ma quando va al servizio Grozer (4 ace totali a fine gara su 23 battute) inizia una serie al servizio che porta il Belgorod sul 9-4, un parziale di 9-1 che sembra affossare le speranze di rimonta Lube. L’opposto tedesco (17 punti nel match con il 65% in attacco) piazza un altro ace per il 16-10, ci prova Sabbi con il contrattacco del 17-13: si ferma però lì l’accenno di rimonta dei biancorossi che sbattono contro la continuità dei russi in cambio palla e l’incisività al servizio. Muserskiy (12 punti a fine partita con il 75%) mette giù il 19-14 che mette virtualmente fine al match, chiuso poi da Khtey per il 25-19 finale.

Il tabellino
BELOGORIE BELGOROD: Safonov n.e., Kosarev n.e., Khtey 8, Smoylar 8, Tetyukhin 9, Grozer 17, Bragin (L), Muserskiy 12, Travica 1, Ilinykh n.e., Bagrey n.e., Zhigalov. All. Shipulin.
CUCINE LUBE TREIA: Henno (L), Parodi 7, Paparoni (L), Stankovic 5, Kovar 8, Sabbi 19, Monopoli, Bonacic n.e., Shumov, Kurek 1, Baranowicz 2, Podrascanin 4. All. Giuliani.
ARBITRI: Partiainen (FIN) – Wolf (SUI).
PARZIALI: 25-22 (26′), 25-22 (28′), 25-19 (24′)
NOTE: Belgorod bs 12, ace 6, muri 6, errori 4, ricezione 45% (30% prf), attacco 61%. Lube bs 18, ace 4, muri 4, errori 2, ricezione 41% (25% prf), attacco 53%.

ALBERTO GIULIANI: “Devo dire che con palla in mano abbiamo avuto un discreto cambio palla, ma è chiaro che nei momenti chiave del set i loro battitori, in particolare Grozer, hanno fatto la differenza. Inoltre bisogna dire che stasera per larga parte del match, comunque, siamo stati in partita con un buon gioco di squadra espresso. E’ chiaro che dobbiamo ancora lavorare per migliorare il servizio, quello di Sabbi in particolare ma anche degli altri giocatori, per riuscire ad essere più incisivi nelle partite che giochiamo lontano da casa“.

DRAGAN STANKOVIC: “La loro forza al servizio ci ha messo in difficoltà in diverse situazioni in cui eravamo riusciti a riavvicinarci nelle fasi centrali di primo e secondo set, mentre nel terzo parziale sempre il break al servizio di Grozer non ci ha permesso di sfruttare il vantaggio accumulato nei primissimo punti. Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo fare punti qui in Russia: ora dobbiamo soltanto guardare avanti e pensare alle prossime sfide importanti di campionato e ovviamente di Champions League. Contro il Paris Volley e il Fenerbahce a gennaio dobbiamo assolutamente trovare due vittorie piene per sperare nella qualificazione al turno successivo“.

 

da A.S. Volley Lube

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