Presentata la 34° edizione del Festival del Folklore
Dal 21 al 24 agosto a Castelraimondo

Si è svolta stamane (19 agosto) presso la Sala Marchionni di Castelraimondo la conferenza stampa della XXXIV edizione del Festival del Folklore, che si terrà dal 21 al 24 agosto. Organizzata dal Gruppo Folkloristico Castelraimondo APS, la manifestazione trasforma Castelraimondo in punto di incontro tra culture, tradizioni e comunità. Ospiti di quest’anno saranno Colombia, Spagna, Lituania e Ucraina.
Il primo intervento è stato del sindaco Patrizio Leonelli: “Siamo arrivati alla XXXIV edizione: se ci pensiamo bene non sono pochi anni, quindi vuol dire che è uno degli eventi che più vengono graditi dalla popolazione, altrimenti non saremmo arrivati fin qui. Eventi come questo ci riportano indietro nel tempo e ci fanno rivivere usi e costumi di anni che altrimenti si fatica a ricordare.
Grazie al Gruppo Folkloristico Castelraimondo riusciamo a trasmettere ai giovani quelle tradizioni che altrimenti sarebbero andate perdute. Voglio ringraziare il Presidente Luca Barbini perché vedo che ci sono dei giovani che si sono avvicinati al nostro Gruppo Folkloristico e si adoperano per continuare a promuovere le nostre tradizioni.
Voglio anche ringraziare tutti gli sponsor, in primis la regione Marche rappresentata qui dal nostro consigliere Renzo Marinelli: da soli non riusciamo a far nulla, con l’aiuto delle istituzioni più grandi si riescono a fare grandi cose e a portare a Castelraimondo Paesi come Colombia, Ucraina, Lituania e Spagna. Non posso far altro che ringraziare il Presidente Luca Barbini perché ce la mette tutta per poterci allietare con questi gruppi che altrimenti non riusciremmo mai a vedere.
Infine, voglio ringraziare tutti gli operatori comunali, dagli operai agli impiegati, perché senza di loro sarebbe difficile avere le autorizzazioni per queste manifestazioni”.
L’Assessore alla Cultura Valeria Lucarini ha proseguito, sottolineando l’importanza del folklore: “Vantiamo il gruppo folkloristico più antico delle Marche, che a breve compirà 100 anni dalla fondazione. Senza i bambini e i giovani che fanno parte del Gruppo Folkloristico Castelraimondo questa tradizione non potrebbe continuare. Vorrei ringraziare il Presidente Luca Barbini e tutti i membri dell’associazione, che si adoperano per tenere vive le nostre tradizioni e perché ci fanno conoscere anche usi e costumi da tutto il mondo”.
La parola è poi passata a Luca Barbini, Presidente del Gruppo Folkloristico: “Finché ci sono i giovani, c’è speranza per il futuro, vorrei però dico guardare anche indietro e onorare le persone che ci hanno preceduto. Dietro a questa manifestazione ci sono delle persone e un lavoro enorme, che fa sperare per il futuro. Vorrei, quindi, ringraziare i membri del Gruppo Folkloristico, le nostre famiglie e l’amministrazione comunale. Il Festival del Folklore nasce per cercare di uscire fuori da Castelraimondo. Per quasi 30 anni abbiamo seguito una linea abbastanza tranquilla, poi grazie a Renzo Marinelli abbiamo provato a fare di più. Grazie ai finanziamenti dalla Presidenza del Consiglio della Regione Marche e alla partecipazione a due bandi siamo riusciti a chiamare anche altri gruppi e a ottenere dei finanziamenti che ci hanno permesso di evolvere.
Oggi riusciamo ad ospitare gruppi che vengono esclusivamente a Castelraimondo: questo ci permette di familiarizzare con i gruppi e di creare dei legami vivi nel tempo.
Non è una semplice rappresentazione di tradizioni che vengono dall’estero. Abbiamo l’appoggio di docenti dell’Università di Perugia, che ci sostengono nella ricerca e nella scientificità della manifestazione. Avremo come ospiti il Prorettore dell’Università di Perugia insieme ad altri dottorandi e studiosi che porteranno avanti i propri studi anche grazie alla nostra manifestazione.
Avremo come ospite anche dottoressa Marchesini, in rappresentanza del Ministero dell’Agricoltura, da cui abbiamo ricevuto un piccolo finanziamento.
Vorrei ringraziare il Comune di Castelraimondo con tutte le strutture che ci offre e alla Regione Marche. Il 21 sera si esibiranno tutti i gruppi: Spagna, Colombia, Ucraina e Lituania rappresenteranno in Piazza Dante il nostro Festival. Sabato 22 sarà una giornata abbastanza importante con il collegio scientifico, in cui docenti universitari e ricercatori che si occupano di folclore si riuniranno al Lanciano Forum in una tavola rotonda. Alle 11 in collegamento avremo un’assemblea della FAFIT con tutte le regioni italiane. Il pomeriggio, in Piazza Dante, si svolgeranno i laboratori finanziati dal Ministero con i gruppi folcloristici che terranno delle attività e che a loro volta impareranno le nostre tradizioni. Nella serata invece avremo una commistione di manifestazioni italiane e straniere. Inoltre, sia il sabato che la domenica, due gruppi alternativamente si esibiranno a Esanatoglia e a Gagliole. La domenica pomeriggio i gruppi allieteranno le persone anziane ospiti delle case di riposo di Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole e Matelica. Il lunedì ci sarà la Santa Messa e poi i gruppi si esibiranno in canti religiosi. Un ringraziamento particolare lo voglio fare agli sponsor che quest’anno sono aumentati in numero e anche in maniera più corposa come finanziamento. Anche il tessuto imprenditoriale di Castelraimondo trae beneficio da questa manifestazione, grazie agli stand gastronomici con i prodotti locali, che saranno presenti durante il festival.
Tutto questo fa parte del progetto “Etnografia dei gruppi folkloristici” iniziato a ottobre, quando siamo andati nella scuola Strampelli di Castelraimondo e all’Agrinido di Gagliole, e proseguito poi con l’esibizione durante l’Infiorata, cui ha partecipato Ilirianet ODV in collaborazione con gli istituti Strampelli e Agrinido”.
A chiudere la conferenza stampa è stato il Consigliere Regionale Renzo Marinelli: “Per poter realizzare questi eventi c’è bisogno dell’apporto di tutti, una menzione particolare va al Presidente per la sua perseveranza nell’aver pensato prima e portato avanti poi questa manifestazione. In questi ultimi anni il suo lavoro è stato anche premiato perché come Regione Marche crediamo nel folklore e nella cultura. Per i nostri territori questa è la sopravvivenza perché portare cultura, portare l’attenzione del mondo su quello che noi facciamo è sicuramente importante. Il festival che si svolge a Castelraimondo non è solo un festival, è un fine settimana dove Castelraimondo è la capitale italiana del folk con tutti i seminari e le persone che interverranno. Un plauso a tutti voi del Gruppo Folkloristico Castelraimondo. Come Regione Marche cerchiamo di stare al vostro fianco. Ospitare chi viene da fuori serve per avere degli scambi culturali, per creare delle relazioni. Vogliamo avere i nostri ospiti, dargli quella che è la nostra cultura e apprendere quella che è la loro cultura, cercare di crescere tutti quanti insieme. Penso che sia la cosa più bella e più importante.
Grazie al Gruppo Folkloristico, a tutti i sostenitori e al Comune di Castelraimondo. Andiamo sempre avanti, credendo in quello che facciamo e continuando a crescere e a far sempre meglio”.



















Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Macerata Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!