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Rassicurazioni sul Lago di Pilato: lo specchio d’acqua c’è

Avviato il monitoraggio dopo gli eventi sismici di agosto e ottobre 2016

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Monitoraggio Lago di Pilato

Lo specchio d’acqua c’è. Ecco la prima buona notizia dopo la spedizione nella mattinata di mercoledì 31 maggio al Lago di Pilato, che ha visto la partecipazione dell’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), del Collegio delle Guide Alpine Marche e dei Carabinieri Forestali. Gli eventi sismici avevano generato molte perplessità e preoccupazioni in merito alla sorte del lago, perciò si è deciso di avviarne il monitoraggio. Nonostante la quantità d’acqua presente sia inferiore alla media, è già un buon primo passo il fatto che ci sia.

Alcuni frane sono evidenti, come ad esempio quella nella parete rocciosa del Pizzo del Diavolo, che richiedono maggiori controlli su eventuali crolli. Al momento il sentiero da Foce è inagibile e il transito fino a Forca di Presta è bloccato, dal momento che la strada da Montegallo è interrotta. Durante i controlli il geologo Paolo Guarino e l’idrogeologo Lucio Martarelli hanno effettuato dei rilievi nel bacino del lago. Alla spedizione hanno preso parte anche il Presidente dell’Ente Parco Oliviero Olivieri, il biologo del Parco Alessandro Rossetti, le guide del Collegio Regionale Guide Alpine Marche, Marco Vallesi e Tito Ciarma, l’accompagnatore di media montagna Fabio Micini, la zoologa Sara Marini e i Carabinieri forestali, il Tenente Colonnello Roberto Nardi e Giuseppina Fedeli.

Monitoraggio Lago di PilatoOggi è il primo giorno di un lungo lavoro che comporterà il monitoraggio dei sentieri del Parco. – ha sottolineato il Presidente OlivieriAbbiamo attivato una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente che prevede il supporto tecnico dell’ISPRA. Questo è un segnale importante, perché il Parco vuol garantire una fruibilità sicura dei sentieri percorribili. Tra le diverse iniziative pensiamo anche di collocare strutture in legno a fianco dei rifugi non agibili per consentire agli escursionisti la possibilità di pernottare”.

Fondamentale anche la presenza delle Guide Alpine che hanno consentito di effettuare la spedizione in totale sicurezza, superando anche tratti particolarmente pericolosi grazie all’imbracatura e al casco. Mentre i Carabinieri Forestali hanno effettuato una rilevazione in gps per perimetrare il lago in modo da confrontarla con quelle del passato e con quelle che saranno fatte nei prossimi giorni.

Monitoraggio Lago di PilatoInfine è intervenuto il Tenente Colonnello Nardi: “il terremoto ha causato danni importanti alla sentieristica e alla viabilità del Parco, quindi registriamo situazioni critiche per l’accesso a siti di particolare valore naturalistico. Nel caso del lago di Pilato o del Vettore ci sono sentieri attualmente percorribili ma meno battuti come Santa Maria in Pantano, Montegallo o Altino. I sentieri classici, ad esempio da Foce, sono chiusi così come chiuso è quello dell’Infernaccio. I vari enti coinvolti stanno lavorando per ripristinare prima possibile la fruibilità di questi sentieri”.

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