Valentina Capecci a Macerata per l’incontro “Il mestiere dello sceneggiatore”
Appuntamento venerdì 13 marzo alle ore 17.00

Come si costruisce una storia capace di emozionare milioni di spettatori? Qual è il lavoro che si nasconde dietro una sceneggiatura cinematografica o una serie televisiva di successo? A raccontarlo sarà Valentina Capecci, tra le voci più originali e versatili della narrativa e della scrittura per lo schermo in Italia, laureata in giurisprudenza all’Università di Macerata, ospite a Macerata venerdì 13 marzo alle ore 17 nella sede dell’ex seminario in piazza Strambi 1, per l’incontro dal titolo “Il mestiere dello sceneggiatore”, promosso dall’Associazione Laureati Ateneo Maceratese (ALAM).
A presiedere l’appuntamento sarà Daniela Gasparrini, presidente di Alam. L’iniziativa è aperta agli studenti e alle studentesse dell’Università di Macerata, dell’Accademia di Belle Arti, ma anche a tutti i curiosi e agli appassionati di cinema, televisione e scrittura.
Nata ad Ascoli Piceno, Capecci ha lasciato il mondo della legge per seguire la sua vera vocazione: raccontare storie. Dopo aver vinto il Premio Franco Solinas, riconoscimento tra i più prestigiosi nel panorama italiano per la scrittura cinematografica, ha firmato sceneggiature per film come “Se fossi in te” ed “È già ieri”, oltre a numerose fiction di successo per Rai e Mediaset, tra cui “Il commissario Manara”, “I Cesaroni” e “Non dirlo al mio capo”. Parallelamente al lavoro per cinema e televisione, ha coltivato la narrativa e il teatro, pubblicando romanzi come “Gente normale” e opere teatrali rappresentate in tutta Italia. Un percorso che attraversa generi e linguaggi diversi, sempre guidato da una profonda attenzione per i personaggi e per le dinamiche umane.
L’incontro sarà l’occasione per entrare nel laboratorio creativo di una sceneggiatrice. Un momento di confronto diretto con una professionista che ha saputo trasformare una passione in una carriera, offrendo uno sguardo concreto sulle opportunità e le sfide di un mestiere spesso poco conosciuto ma centrale nell’industria culturale contemporanea.
Con questa iniziativa, ALAM conferma il proprio impegno nel creare occasioni di dialogo tra mondo accademico e professioni creative, offrendo agli studenti e alla città un’opportunità di approfondimento su uno dei mestieri più affascinanti del panorama culturale italiano.



















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