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Terremoto: l’Europarlamentare Alessandra Mussolini nel maceratese

Mussolini: "Potere e soldi ai sindaci, qui non sta lavorando nessuno, la situazione è disastrosa"

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L'Europarlamentare Mussolini a Castelraimondo

L’Europarlamentare Alessandra Mussolini si è recata nelle zone terremotate per capire con i propri occhi in che situazione si trova la popolazione colpita dal sisma. Si è recata sia  Castelraimondo sia a San Severino Marche, ha incontrato i sindaci Renzo Marinelli e Rosa Piermattei. Aveva già precedentemente previsto questa visita in modo da potersi confrontare sulle problematiche che ci sono.

I mezzi di informazione purtroppo si sono orientati e focalizzati solo su un punto – ha detto Alessandra Mussoliniè come se tutto il resto non fosse accaduto. Questa mattina sono stata a Visso e per arrivare qui ho attraversato Pieve Torina, Muccia e Camerino. È tutto distrutto, deserto. Però voglio sottolineare anche una cosa; non c’è nessuno che ci lavora. Dovrebbero esserci centinaia di persone a lavorare in queste terre, a togliere le macerie, a mettere in sicurezza. I vigili del fuoco fanno quello che possono. È tutto bloccato, è impensabile dover catalogare sasso per sasso, non si può ricostruire così, perché c’è stata la distruzione, non un piccolo danno. Bisogna pensare alle famiglie, alle attività economiche, perché se non riapre la bottega, la famiglia non torna a vivere nei luoghi della montagna, la vita abitativa c’è laddove c’è il servizio. I sindaci dovevo avere potere di agire, loro conoscono il proprio territorio e sanno come deve essere gestita l’emergenza. Ci si deve fidare, i sindaci se non hanno poteri e non hanno soldi non possono dare risposte ai cittadini. Tornerò in Europa con un grosso bagaglio da raccontare al presidente Tajani, tutto questo va riportato. Devo riportare una situazione disastrosa, di disastro sia finanziario che anche di persone che non lavorano e non fanno iniziare mai la ricostruzione. Dobbiamo dare la priorità alle famiglie e alle attività economiche, al lavoro. Tutto il resto deve venire dopo”.

Alessandra Mussolini a San Severino MarcheIn questo momento abbiamo bisogno di far capire alle autorità – ha proseguito l’E, anche in Europa, che come sindaci ci troviamo a gestire due Comuni: uno è l’ente che deve affrontare il terremoto e la ricostruzione, con le centinaia di sopralluoghi già effettuati e l’abbattimento già avvenuto di una quarantina di edifici, ma insieme a questo c’è anche l’ente che deve affrontare l’ordinario. Non è facile perché viviamo nel dramma del post sisma con le casette in legno già ordinate prima di Natale ma che ancora devono arrivare, con il problema dei moduli scolastici, e con tantissime altre difficoltà. Ma la nostra gente è forte e noi non ci arrendiamo di certo”.

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