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Maceratese: il presidente Spalletta aggredisce un giocatore

Le parole del Sindaco Romano Carancini in merito all'accaduto

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Il sindaco Romano Carancini

Un grave gesto quello compiuto nel pomeriggio di venerdì 7 aprile da parte del Presidente della società Maceratese Filippo Spalletta ai danni di uno dei suoi giocatori, il difensore Rocco Sabato. E’ successo nella sede della Maceratese Calcio a Sforzacosta, il Presidente ha tirato un pugno al giocatore.

Il Sindaco Romano Carancini, durante la conferenza stampa tenutasi nella mattinata di sabato 8 aprile, ha espresso il suo parere in merito alla questione, ovvero una ferma condanna non solo al gesto ma anche a tutta la questione della società. “Non posso restare in silenzio dopo quanto accaduto ieri pomeriggio – ha esordito Carancini -. Un fatto grave, mai verificatosi prima e l’incredulità e la rabbia per ciò che sta accadendo intorno alla Maceratese cresce sempre di più. L’aggressione subìta da Sabato, con cui ho parlato personalmente ed al quale ho espresso la mia piena solidarietà, è l’ultimo atto di una farsa che mi auguro torni presto alla realtà e al rispetto della città. Un fatto che produce una brutta immagine che l’Amministrazione non è più in grado di tollerare, svilisce la dignità di tutti ed è un pessimo esempio per i più giovani”.

Il Sindaco si è anche soffermato sulla questione stipendi e  il loro mancato pagamento, ricordando che gli impegni devono essere mantenuti e i giocatori, esattamente come tutto lo staff, devono essere pagati. Ha ritenuto, inoltre, scandaloso che la nuova società si appelli ai debiti che sono emersi. A Macerata sta a cuore la Maceratese, legame dimostrato anche con le modifiche apportato allo Stadio Helvia Recina per la Lega Pro.

Noi non sappiamo di preciso cosa sta accadendoha concluso Romano Carancini –  ma siamo certi che esistono due tipi di responsabilità: una gestionale, che fa capo unicamente a chi ha gestito, sta gestendo e gestirà la Maceratese e che dovrà essere risolta tra le varie proprietà,  l’altra è sportiva. Se la squadra otterrà sul campo il diritto di restare in Lega Pro, la Maceratese dovrà restare nella categoria. Il presidente della Lega Gabriele Gravina non può dire che la squadra dovrà retrocedere per colpa della gestione societaria. Non ci hanno soddisfatto le sue parole, frutto di un ragionamento semplicistico che non accetto. La Lega, come accaduto per tante altre società, deve rapportarsi con la città e le istituzioni. Il Comune di Macerata, anche per l’investimento fatto nello stadio, può essere garante e accompagnare le parti verso una soluzione che soddisfi tutte le esigenze e soprattutto tenga alto il nome e la dignità dei maceratesi”.

 

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