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L’inverno è alle porte, ancora troppe le persone in roulotte o in auto

Il sindaco di San Severino Marche lancia un appello: "vengano sfruttati gli strumenti a disposizione da Governo e protezione civile"

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Roulottes e camper ospitano la popolazione di San Severino Marche dopo il sisma del 30 ottobre 2016

E’ necessario dare una sistemazione definitiva alle persone che vivono nelle nostre strutture d’accoglienza ma anche in camper e roulotte o che, peggio ancora, trascorrono la notte in auto. L’inverno è alle porte non possiamo farci trovare impreparati. Gli strumenti ci sono, dai contributi agli alberghi, e vanno utilizzati”.

Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, lancia un appello alla popolazione terremotata. “A un mese dal sisma del 30 ottobre diamo ancora assistenza provvisoria a tantissime persone. I numeri parlano da soli e spiegano questa emergenza“.
Ma la Protezione Civile ha aggiornato gli strumenti con cui viene garantita un’assistenza meglio strutturata. A partire dal Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, le cui modalità e i cui contenuti sono stati aggiornati da un’ordinanza del capo della Protezione Civile del 15 novembre scorso. Il Cas è un aiuto per la sistemazione alloggiativa alternativa temporanea. Fino al 14 novembre questo contributo ammontava a 200 euro per ogni singolo componente il nucleo familiare e arrivava fino a un massimo di 600 euro per famiglia, o 300 euro per i nuclei composti da una sola persona. A queste cifre si potevano aggiungere 200 euro per gli ultra 65enni, i portatori di handicap o le persone con disabilità grave con un cumulo massimo di altri 400 euro. Dal 15 novembre però gli incentivi, soprattutto per le famiglie numerose e i single, sono aumentati. Si passa a 400 euro se il nucleo è di un solo componente, a 500 euro se il nucleo familiare è composto da due persone, 700 euro per tre componenti, 800 euro se di quattro componenti e fino a 900 euro se i componenti sono cinque o più. Riunione del Cisom a San Severino MarcheSi può fare richiesta o direttamente all’ufficio Servizi alla Persona del Comune o presentando domanda al Protocollo tramite moduli allegati alla circolare del Dipartimento della Protezione Civile del 16 settembre. Fra i requisiti richiesti per avere il contributo vi sono la residenza o la dimora abituale alla data dell’evento sismico, che va dimostrata con contratto di affitto, utenze intestate o con un contratto di lavoro. Occorre poi avere la proprietà o un contratto di locazione registrato o altro titolo legittimante l’uso dell’immobile che deve essere oggetto di ordinanza di sgombero o distrutto in tutto o in parte. L’aiuto economico varrà dalla data indicata nel provvedimento di sgombero e fino al ripristino dell’agibilità dell’edificio o, comunque, fino alla scadenza dello stato d’emergenza. Non hanno diritto al Cas coloro i quali usufruiscono di altra forma di assistenza come le persone che stanno nelle strutture di prima accoglienza, chi sta in albergo o presso casa di riposo, chi vive nei container o nelle casette. Per accertare la veridicità delle autodichiarazioni verranno eseguiti controlli a campione che verranno poi ripetuti anche in base a quanto dichiarato nel modulo di domanda.

Altra forma d’assistenza è poi quella della sistemazione nelle strutture alberghiere: si tratta di una forma molto preziosa di assistenza che non ha costi a carico dei terremotati ma che viene gestita direttamente da chi si occupa di dare una risposta in questa prima fase di emergenza abitativa. Le persone anziane e sole ci hanno ringraziato per la sistemazione data loro attraverso alberghi, b&b, country house e altro tipo di strutture del genere. Oltre all’alloggio vengono garantiti anche i pasti. In diverse strutture viene organizzata poi non solo l’accoglienza ma anche la permanenza con momenti di aggregazione e socializzazione.

“E’ importante anche questo. Stiamo lavorando fin dalla prima ora perché le persone non siano trasferite lontano da questo territorio. Vogliamo tenere la gente qui per consentire di fare le cose della vita quotidiana come avveniva prima del terremoto. Anche portare un fiore sulla tomba dei propri cari, anche assistere a una funzione religiosa, anche fare due passi con un amico o un’amica per tante persone, soprattutto gli anziani, può significare molto nel vivere quotidiano.

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