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Apiro, prosegue la 53° edizione del Festival “Terranostra”

Prossimi appuntamenti la Festa paesana di giovedì 13 agosto e il Galà del folclore di venerdì 14

Festival Terranostra: il gruppo dell'Ucraina

Il Festival “Terranostra” di Apiro si avvicina a grandi passi al suo momento più atteso, il Galà del folclore di venerdì 14 agosto, la serata più attesa di ogni edizione di questa manifestazione che, ormai da 53 anni, viene organizzata con successo dal Comune e dall’Associazione Urbanitas. Ma prima ancora del grande appuntamento, giovedì 13 agosto, Apiro vivrà un’altra giornata importante, quella della Festa paesana, uno dei momenti più sentiti e partecipati del festival. Questi due appuntamenti racchiudono perfettamente lo spirito di “Terranostra”: da una parte il coinvolgimento dell’intero paese, dall’altra il grande palcoscenico internazionale sul quale culture, tradizioni e identità diverse si incontrano attraverso la musica e la danza.

E non è un caso che in questa edizione si sia rafforzato anche il legame con Ancona, che nel 2028 sarà Capitale italiana della Cultura. Un rapporto che potrebbe tradursi in forme di collaborazione interessanti: alla serata inaugurale della rassegna, infatti, è intervenuto l’assessore ai Grandi Eventi del Comune di Ancona, Angelo Eliantonio, portando il saluto dell’Amministrazione dorica e manifestando interesse per l’avvio di una partnership col Festival proprio alla luce del percorso che attende Ancona verso il 2028.

Un’apertura significativa per una manifestazione che da oltre mezzo secolo fa dell’incontro fra culture la propria ragione d’essere.

L’avvio dell’edizione 2026, del resto, ha confermato il forte richiamo di “Terranostra”: oltre 1.400 spettatori hanno assistito alla serata inaugurale, alla presenza anche di diversi sindaci del territorio. C’è stata pure una bella sorpresa per il pubblico: l’esibizione del Minigruppo Urbanitas, protagonista di una storia che affonda le radici nel 1968, quando la maestra Pacifica Saracini e Maria Albanesi coinvolsero i bambini nella riscoperta degli usi e costumi locali. Una tradizione poi rinata nel 1996 e arrivata oggi a coinvolgere oltre 50 bambini, col testimone passato di generazione in generazione.

Ora, però, l’attenzione è tutta concentrata sui prossimi due giorni.

Giovedì 13 agosto: alle ore 19 inizia la Festa paesana, che coinvolgerà piazza Baldini, l’ex pista di pattinaggio e le vie del centro storico. Sarà una serata all’insegna della convivialità e dell’incontro fra culture. Musica, danze e colori accompagneranno il pubblico lungo le vie di Apiro, mentre le specialità tipiche dei Paesi ospiti potranno essere scoperte anche attraverso le degustazioni. Un evento che porta il festival fuori dal palco e lo consegna direttamente alla comunità, trasformando il centro storico in un luogo di incontro tra pubblico, artisti e delegazioni internazionali. A chiudere la serata sarà il concerto degli Zio Pecos, per un finale all’insegna della musica e del divertimento.

Poi, venerdì 14 agosto, sarà il giorno del Galà: alle 21.30, nell’ex pista di pattinaggio, andrà in scena lo spettacolo in cui “Terranostra” raggiunge il suo apice, riunendo sullo stesso palco tutti i gruppi internazionali protagonisti della 53^ edizione insieme al Gruppo Urbanitas. Argentina, Colombia, Francia, Isola di Pasqua, Serbia e Ucraina incontreranno così la tradizione marchigiana in una serata che sintetizza meglio di ogni altra l’anima del festival.

Redazione Macerata Notizie
Pubblicato Mercoledì 12 agosto, 2026 
alle ore 14:40
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