Camerino, in scena il gruppo teatrale del liceo “A. Varano”
Venerdì 29 maggio all'Auditorium Benedetto XIII

Il Gruppo Teatro Classico del Liceo A. Varano di Camerino è protagonista, venerdì 29 maggio all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino, di “Gli Uccelli” di Aristofane messa in scena a cura di Rosetta Martellini in collaborazione con la docente referente Michela Di Paolo, e ultimo spettacolo del cartellone ‘La città in Scena’ che ha affiancato la stagione teatrale in abbonamento proposta da Comune e AMAT con il contributo di Regione Marche e MiC e con il patrocinio di Unicam.
Più volte selezionato dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico tra le scuole concorrenti al Festival Internazionale del Teatro classico dei giovani a Siracusa, dove si è esibito, il Gruppo Teatro Classico guidato dalla referente professoressa Di Paolo è composto da allievi del liceo camerte. In coerenza con gli obiettivi della scuola di insegnare i valori alla base dell’esistenza umana e sempre attuali attraverso le opere curando la crescita culturale ed umana dei ragazzi, il lavoro si articola nel corso dell’anno scolastico sulla lettura, l’adattamento e la messa in scena di un testo di autori greci o latini, che per primi hanno riflettuto sull’uomo utilizzando la forza comunicativa del teatro.
“Gli Uccelli”, commedia di Aristofane datata 414 a.C. che combina magistralmente evasione e valore simbolico-didattico, gode di una trama immaginifica in cui spicca lo spassoso catalogo drammatico-ornitologico del coro.
Guidati da una cornacchia, Pistetero e il compare Evelpide lasciano Atene per stabilirsi nel mondo degli uccelli. Pur lontana da noie e dispiaceri questa vita risulta però insoddisfacente e nella mente del protagonista si fa strada la folle idea di fondare una grande città degli uccelli in cielo. I pennuti sono inizialmente ostili, ma grazie a Upupa loro re (che secondo il mito altri non era che il re di Tracia tramutato dagli dei in volatile) alla fine accettano. La costruzione di Nubicuculia, la città a metà strada fra umani e dei, prende così il via. Pistetero, che la amministra, sfrutta la posizione per acquisire potere: intercettando i fumi dei sacrifici offerti dagli uomini agli dei, e loro nutrimento, ridurrebbe questi alla fame e allo stesso tempo costringerebbe gli uomini a venerare gli uccelli come le nuove divinità. Forte di sé e del potere che esercita allontana in malo modo un ispettore, un ciarlatano venditore di decreti, un poeta, un indovino e persino Iride, messaggera degli dei, che si sono presentati in città. E una nuova ambasciata di cui fanno parte anche Poseidone ed Eracle, dovrà alla fine accettare le condizioni dettate dal despota: gli uccelli saranno gli esecutori del potere divino tra gli uomini, Pisetero verrà nominato successore di Zeus e sposerà – finale di commedia – Regina, che custodisce i fulmini del padre degli dei.
Informazioni: Auditorium Benedetto XIII dalle 18 del giorno di spettacolo (tel. 0737/431401), biglietterie AMAT (tel. 071/2072439), vivaticket.com (prevendite con aggravio in favore del gestore del servizio). Inizio ore 21,15.



















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