Coldiretti Macerata, la Zes spiegata agli agricoltori
"Strumento strategico, abbiamo radunato fiscalisti ed esperti per illustrare le possibilità ai nostri soci"

La Zes avrà un impatto importante anche per le aziende agricole ed è per questo che la Coldiretti regionale ha deciso di avviare una serie di incontri sul territorio per illustrare tutte le novità ai soci anche con il contributo di esperti del settore.
Sono stati questi i temi della mattinata all’Abbadia di Fiastra dove Coldiretti Macerata, con il presidente Francesco Fucili e il direttore David Donninelli, si è soffermata su sportello unico, credito d’Imposta 4.0, iperammortamento, eccetera.
“In vista dell’apertura dei nuovi bandi – ha detto il presidente Fucili – abbiamo voluto avviare questo ciclo di incontri alla presenza dei nostri fiscalisti per far comprendere il più possibile la portata di uno strumento strategico per sostenere la crescita e la competitività dei territori, rafforzando il ruolo dell’agricoltura come motore di sviluppo economico, occupazionale e ambientale”.
Oltre alle semplificazioni amministrative che valgono per tutto il territorio marchigiano, per le pmi agricole con sede nei Comuni che ricadono nelle zone più svantaggiate (48 per la provincia di Macerata) è previsto il credito d’imposta del 58,78% per l’acquisto di macchinari agricoli, tecnologie 4.0, impianti di irrigazione, laboratori di trasformazione, rinnovabili ed efficientamento energetico. Ad esempio, a fronte di un investimento complessivo di 250.000 euro per trattore e attrezzature, l’azienda ottiene un beneficio fiscale di 146.950 euro, pari al 58,78%, con un costo finale che scende a 103.050 euro. Oppure, per l’acquisto di un trattore 4.0 interconnesso da 150.000 euro permette non solo di applicare il credito ZES, ma anche di cumulare Industria 4.0: 88.170 euro di recupero ZES e 30.000 euro aggiuntivi, per un beneficio complessivo di oltre 118.000 euro. Il risultato è un recupero vicino al 79% grazie a un effetto moltiplicatore che rende accessibile anche alle PMI agricole l’innovazione tecnologica.
“Le imprese agricole avranno la possibilità di organizzare gli investimenti – spiega il direttore Donninelli – e operare con una visione che la porterà nei prossimi anni ad ammodernare l’agricoltura nel segno dello sviluppo tecnologico al servizio dell’imprenditore e di migliore gestione”.



















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