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Conclusa la 35° edizione del Camerino Festival

L'assessore Sartori: "La musica ha di nuovo animato le strade, le piazze e i vicoli"

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Quartetto Tchalik

Si è conclusa con grande successo la 35^ rassegna internazionale di musica del Camerino Festival.

Come annunciato nelle premesse si è trattato di una edizione trasversale capace di intercettare target diversi e di parlare più linguaggi: dalla danza contemporanea alla musica classica, dal jazz alla world music.

«Una grandissima edizione – racconta soddisfatta Giovanna Sartori, assessore alla cultura del Comune di Camerino – che ha visto i più grandi della musica contemporanea suonare nel nostro centro storico, finalmente riaperto al pubblico. La musica ha di nuovo animato le strade, le piazze e i vicoli ridonando a tutta la collettività grande speranza per il futuro. Davvero il festival dei luoghi ritrovati, del ritorno a casa, del ritrovarsi. Ringrazio la direzione artistica per l’immenso lavoro svolto, le tre associazioni Adesso Musica, Musicamdo e GMI, i tantissimi ragazzi che hanno reso possibile tutto questo mettendo a punto una macchina organizzativa perfetta, e ovviamente gli uffici comunali che hanno strenuamente lavorato. Un’estate all’insegna della musica e dell’arte, dei cammini nella natura e dei sapori della nostra terra. In una parola all’insegna della Cultura».

Grande soddisfazione anche dalla direzione artistica che, ringraziando l’amministrazione comunale e i vari partner che hanno supportato il festival, evidenzia una edizione di grande interesse che ha captato l’attenzione anche dei media nazionali oltre che locali, con un importante focus su Radio Tre Rai che ha voluto approfondire le tematiche del festival.

«La trasversalità di questa edizione – spiega Francesco Rosati, Presidente della Gioventù Musicale di Camerino e direttore artistico del festival – è stata interpretata da artisti che hanno nel loro DNA questa natura multiforme e si sono adattati a questi stili passando da un linguaggio all’altro all’interno delle loro stesse performance come ad esempio è stato fatto da Avi Avital e Giovanni Sollima capaci di condensare in un unico concerto un variopinto mondo musicale. Altra cifra di questa edizione – sottolinea Rosati – riguarda l’attenzione che abbiamo voluto riservare ai concerti solistici così da permettere al musicista di esprimere tutto il suo virtuosismo da solo sul palco. Questo è accaduto per la performance artistica del ballerino Valerio Longhi del Balletto di Roma, per il chitarrista brasiliano Yamandu Costa, per il giovane talento del piano Ivan Bessonov, per il fisarmonicista Richard Galliano e per il pianista Danilo Rea. Il pubblico ha partecipato numeroso e in maniera intensa, emotiva, frutto questo anche di una scenografia naturale data, nelle serate in piazza, dai palazzi antichi feriti dal terremoto con le evidenti opere di messa in sicurezza. Altra bella novità di quest’anno la parentesi pomeridiana degli aperitivi in musica a cura dell’Università di Camerino che ci ha aperto gli spazi dell’Orto Botanico».

«Riportare la grande musica internazionale a Camerino, facendola entrare nei luoghi feriti del centro storico è stato assieme una sfida e una immensa emozione – spiega Daniele Massimi, Presidente di Musicamdo e membro della terna della direzione artistica del festival – Abbiamo lavorato sodo per far sì che in questa cornice insieme drammatica e suggestiva potessero esibirsi artisti di immenso calibro internazionale. Il successo dell’edizione si è misurato non solo nei numeri del pubblico accorso ma anche nell’essere riusciti a creare un percorso musicale che avesse una sua specificità proprio perché sviluppatosi a Camerino, in questo contesto. I grandi musicisti presenti in cartellone, da Yamandu Costa sino a Danilo Rea, passando per gli artisti del concerto inaugurale alla Basilica di San Venanzio accompagnati all’organo dal Maestro Maffezzoli, Bessonov, Galliano, il Quartetto Tchalik, l’omaggio a Stravinskij con l’Histoire du Soldat, Avital e Sollima, hanno regalato a Camerino un concerto unico non replicabile altrove con lo stesso impatto emotivo e concettuale. Vanno ringraziati i tanti ragazzi di Camerino che hanno partecipato attivamente alla organizzazione, alla accoglienza del pubblico e alla logistica, loro rappresentano il successo di questa edizione, dando forza per proseguire la strada intrapresa e progettare le prossime edizioni del Camerino Festival ».

«Una bella edizione del Camerino Festival, – commenta Vincenzo Correnti, presidente dell’associazione Adesso Musica e membro della direzione artistica del Camerino Festival – che si è caratterizzata per la varietà di stili e generi musicali dando modo al pubblico di poter scegliere secondo i propri gusti musicali. Lavorando con i giovani posso che essere soddisfatto perché questa edizione ha sicuramente affermato le ottime qualità interpretative di alcuni esecutori e fatto conoscere giovanissimi talenti della musica che hanno partecipato alla masterclass di musica da camera per fiati e pianoforte di cui, sono certo, presto sentiremo parlarne».

Un ringraziamento va poi ai partner culturali dell’edizione, l’Università di Camerino e la Fondazione Andrea Bocelli che ha messo a disposizione l’auditorium per il concerto del Quartetto Tchalik e per i concerti finali della masterclass a cura del Maestro Vincenzo Balzani.

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