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Fiastra, niente abuso edilizio per la casetta di legno di nonna Peppina

Il Tribunale di Macerata ha infatti decretato come la violazione contestata in realtà non costituisse reato

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Nella giornata di lunedì 28 ottobre il Tribunale di Macerata ha posto la parola fine alla vicenda dell’abitazione abusiva di Nonna Peppina, l’anziana di Fiastra finita al centro delle cronache negli ultimi due anni.

La donna, ultranovantenne, era infatti stata sfrattata dalla casetta in legno che i suoi familiari avevano fatto realizzare in un terreno di loro proprietà, incorrendo tuttavia in delle irregolarità inerenti i vincoli paesaggistici.

La storia di Peppina, divenuta simbolo delle peripezie burocratiche cui devono far fronte i terremotati marchigiani e non solo, si è infine conclusa con la piena assoluzione della figlia e del genero dell’anziana, nonché del titolare dell’azienda edile che si ea occupata della costruzione della casetta: il giudice, applicando una norma risalente allo scorso anno, ha infatti ritenuto come il fatto contestato non costituisse reato.

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