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Candidatura di Macerata a Capitale Italiana della Cultura 2020, primo tavolo con le istituzioni

Primo tavolo operativo nella Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi per iniziare il percorso di Macerata Capitale Italiana della Cultura 2020

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Primo tavolo di lavoro per Macerata candidata a Capitale italiana della Cultura 2020

Macerata si prepara ad affrontare al meglio la sua candidatura come Capitale Italiana della Cultura 2020. Primo tavolo operativo nella Sala dell’Eneide a Palazzo Buonaccorsi nel pomeriggio di lunedì 3 luglio. Entro il 15 settembre Macerata dovrà presentare un dossier di candidatura con il programma delle attività culturali previste per il 2020, la struttura incaricata dell’elaborazione e promozione del progetto, della sua attuazione e del monitoraggio dei risultati, una valutazione di sostenibilità economico – finanziaria e gli obiettivi perseguiti in termini qualitativi e quantitativi e gli indicatori che verranno utilizzati per la misurazione del loro conseguimento. Presenti all’incontro i rappresentanti delle principali istituzioni: i Rettori delle Università di Macerata e Camerino Francesco Adornato e Flavio Corradini, la direttrice dell’Accademia di belle Arti di Macerata Paola Taddei, la presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo Ruiti, il capo gabinetto della Prefettura Marco Cacciaguerra, il direttore della Camera di Commercio Mario Guadagno e la componente della Giunta camerale Elisa Bolognesi, il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin, l’onorevole Irene Manzi, il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli, il sovrintendente dell’Associazione Sferisterio Luciano Messi, il sociologo Massimiliano Colombi e l’assessore comunale all’Ambiente, Mario Iesari, insieme al sindaco Romano Carancini e al vice sindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde.

Primo tavolo di lavoro per Macerata candidata a Capitale italiana della Cultura 2020Il tema lanciato dal sindaco Carancini è “Un ponte sull’Oriente, ad est di Macerata. Dall’Adriatico alla Cina”. Apprezzamento, disponibilità al lavoro di squadra e convergenza di intenti e di idee sulla chiave Oriente individuata dal sindaco Carancini è stata espressa da parte di tutti gli intervenuti, ognuno dei quali, ha messo sul piatto del confronto la disponibilità a partecipare attivamente al progetto Macerata capitale italiana della cultura 2020.

Per essere capitale della cultura – ha detto il sindaco Carancini –  dobbiamo riconoscere i nostri capitali, esplorare il nostro patrimonio, individuare una chiave di lettura che lo renda coerente con gli obiettivi che il bando si pone. Dovremmo riuscire a cucire un abito originale, credibile rispetto agli obiettivi.Abbiamo immaginato che il più potente strumento di comunicazione che la città possa trasmettere non può che partire da padre Matteo Ricci e da ciò che ha rappresentato, e a lui si aggiungono Giuseppe Tucci e Giovanni Beligatti. Abbiamo pensato che guardare verso l’Oriente, verso il sole che sorge, voglia dire anche guardare ad est  e di conseguenza pensare anche alla Macro Regione Adriatico”.

 

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