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Diversi crolli e lesioni nel maceratese dopo il terremoto del 24 agosto

Gravi problematiche a San Ginesio, Castel Sant'Angelo sul Nera, Mogliano e Sarnano. Gente in strada a Macerata

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Il paese di Pescara del Tronto dopo il terremoto del 24 agosto 2016

Tanti i cittadini della provincia di Macerata che sono scesi in strada dopo la scossa di terremoto che ha colpito nelle prime ore del mattino del 24 agosto. Molta la paura per il terremoto di magnitudo 6.0, a soli 4 chilometri di profondità, che alle 3:36 ha colpito Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Il sisma è stato poi seguito da altri terremoti: le scosse più forti sono di magnitudo 4.45 avvenuta alle ore 3:56 a Rieti; di magnitudo 5.1 avvenuta alle 4:32 e quella di 5.4 alle 4:33 con epicentro vicino a Norcia. Scosse che hanno di fatto aumentato lo stato di crisi delle aree colpite.

Per quanto riguarda la provincia di Macerata, lo sciame sismico (si parla di oltre 150 scosse avvenute, di cui almeno 55 sopra il grado 3 di magnitudo), in molti sono scesi in strada per la paura che crollassero i palazzi.

A San Ginesio sono crollate alcune case e gravemente lesionate la collegiata e l’albergo centrale; inagibile anche i conventi di S.Francesco e delle monache benedettine.
Uno dei tanti crolli dopo il terremoto del 24 agosto 2016Caduto il cornicione dell’ex ospedale di Urbisaglia; lesionate diverse case a Ripe San Ginesio.
Problemi anche alla struttura della casa di riposo di Castel Sant’Angelo sul Nera e Sarnano dove i degenti sono stati spostati in strutture limitrofe nella provincia di Macerata: a Recanati, Treia, Tolentino, Pieve Torina, gli altri in via di definizione come spiega la Regione Marche.
I 16 degenti, insediati nell’ala con problemi strutturali della Rsa di Mogliano sono stati evacuati senza ulteriori criticità.
Anche a Tolentino si sono verificati gravi danni alle strutture, fortunatamente senza causare però ferimenti alle persone: dichiarati inagibili alcuni palazzi, chiusi i musei cittadini per precauzione.
Molti pazienti sono stati spostati negli ospedali più vicini: tra questi è stato allertato anche il nosocomio di Civitanova Marche.

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