Prolungato sciame sismico nel Maceratese, con una scossa di Magnitudo 3.8
Diversi gli eventi tellurici nel giro di alcune ore con epicentri principalmente a Sant'Angelo in Pontano. Non si registrano danni

Una serie di scosse di terremoto è stata registrata dalla nottata di lunedì 5 gennaio 2026, principalmente nell’area del Maceratese, con epicentri localizzati tra Sant’Angelo in Pontano e altri comuni del territorio, come Gualdo, Ripe San Ginesio, Penna San Giovanni, Santa Vittoria in Matenano, Arquata del Tronto.
Si è trattato di uno sciame sismico di lieve entità, avvertito dalla popolazione soprattutto nella notte e nelle prime ore del mattino.
La scossa più intensa ha raggiunto una magnitudo 3.8, seguita da altri eventi di minore intensità, compresi tra magnitudo 2 e 3, percepiti anche in alcune zone del Fermano e più in generale nel centro delle Marche. Secondo le prime verifiche, non si registrano danni a persone o edifici, né richieste di intervento da parte dei soccorsi.
L’attività sismica è stata monitorata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che continua a seguire l’evoluzione dello sciame. Fenomeni di questo tipo, caratterizzati da scosse ravvicinate di bassa o moderata intensità, non sono rari nell’area appenninica marchigiana.



















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