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Costringeva la figlia alla prostituzione, condannata giovane mamma

Tribunale maceratese condanna a 6 anni una donna francese per una vicenda del 2009

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Il tribunale di Macerata

I giudici del Tribunale collegiale di Macerata hanno condannato una madre 43enne perché ritenuta responsabile della prostituzione della figlia minorenne. L’accusa era nata da una vicenda del 2009, quando la ragazzina era stata trovata dagli agenti di polizia ferroviaria a bordo di un treno a Civitanova Marche.

A loro aveva raccontato che la madre la costringeva ad avere rapporti sessuali con adulti, a pagamento. Da lì sono partite le indagini e la donna, una giovane francese che lavorava come ballerina in un night della zona, era stata accusata di prostituzione minorile. Poi la figlia ritrattò le accuse.

Il tribunale maceratese non ha però creduto alla nuova versione dei fatti: alla donna erano state in passato sottratte due figlie e affidate poi a un istituto minorile. Con la sentenza di martedì 15 marzo è arrivata la condanna a sei anni e otto mesi di reclusione. La difesa ha già annunciato il ricorso in appello.

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