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La Rata spreca l’impossibile a Fano, ma nessuno ne approfitta

La capolista sbaglia due rigori, ma la classifica rimane immutata. Presidente Tardella: "Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno"

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rigore sbagliato da Kouko

Se alla vigilia del confronto avessero proposto ai tifosi biancorossi di firmare per il pari al “Mancini” conservando inalterato il vantaggio sulle più dirette inseguitrici probabilmente tutti avrebbero messo mano alla pena.

Considerata però la doppia opportunità dal dischetto sciupata dalla Maceratese nella ripresa, la trasferta in terra fanese non può non far nascere qualche rimpianto. E pur tuttavia i rigori si possono realizzare o sbagliare, il difficile è incaricarsi di tirarli. Comunque, viste anche le possibilità di passare in vantaggio da parte del Fano nella prima frazione, la gara del Mancini può essere archiviata con il marchio positivo dall’intero entourage biancorosso. Appunto perché tutto rimane come prima con una giornata in meno nel calendario.

1° tempo
La Maceratese si presenta al completo con il 4-3-3, modulo preferito da Magi. In porta Fatone, Cordova e D’Alessio scortano sulle fasce i centrali Garaffoni e Marini. Nel pacchetto mediano Croce ispira, con capitan Romano, migliore in campo, ed il rientrante De Grazia sulle corsie laterali. D’Antoni è il vertice offensivo, con Ferri-Marini alla sua sinistra e Kouko dalla parte opposta. Il Fano risponde senza gli squalificati Torta e Sassaroli, con il 4-4-2 e centrocampo a rombo. Ginestra in porta. Clemente-capitan Nodari-Fatica-Russo a comporre la cerniera difensiva. Vertice basso di centrocampo Lunardini, l’ex Borrelli e Carpineta ai lati, vertice alto Marconi con la collaudata coppia d’attacco Gucci-Sivilla a tentare di scardinare il miglior impianto difensivo del girone.

Al 7′ Ferri-Marini si accentra e con il sinistro spara dai 20 metri. Palla alta. Al 10′ Kouko stanga dalla destra. Ginestra si supera in corner. Un minuto dopo, su lancio profondo di Cordova, Ferri-Marini calibra meglio del difensore la parabola spiovente della sfera e colpisce di testa ma debolmente. Ginestra blocca. Al 14′ Sivilla calcia dalla sinistra, forse con una deviazione. Fatone per evitare guai chiude in corner. Poi altri due tiri dalla bandierina dei granata, in maglia bianca, senza esito.
Al 17′ chiara occasione da rete per i padroni di casa. Bomba di Sivilla dal limite dopo l’uscita alla disperata di Fatone su Gucci. Garaffoni intuisce la conclusione dell’attaccante fanese ed è una piovra sulla linea a tamponare la bordata di Sivilla con Fatone ormai a terra. Pericolo scampato grazie alla reattività del vice capitano.
Al 23′ colpo di testa di Ferri-Marini a tentare il pallonetto, Ginestra senza problemi. Al 27′ conclusa velleitaria di Gucci completamente fuori bersaglio.
Intanto non ce la fa Ferri-Marini che lascia il suo posto a Belkaid per problemi muscolari. Il duttile Yassine si piazza al centro dell’attacco.
Al 36′ Sivilla in area crea il panico ma alla fine il positivo D’Alessio evita anche il corner.
Al 39′ Gucci prova l’incornata su traversone dalla sinistra ma non inquadra lo specchio nonostante avesse la possibilità di prendere la mira.
Nell’unico minuto di recupero Fatica ferma Kouko che aveva vinto un paio di duelli a sportellate. Prima frazione che termina sul risultato di partenza.

2° tempo
Al 2′ Fatone si traveste da libero e salva su Sivilla fuori dai propri sedici metri. Il Fano spinge ed al 3′ Russo prova su punizione dalla tre quarti destra con il mancino, ma il colpo di testa di Sivilla termina alto.
Al 9′ sponda di Sivilla per Gucci che con il destro batte potente ma fuori misura.
Al 12′ si rivede la Rata con un cross dal fondo destra di D’Antoni per Kouko, anticipato da Nodari al momento della girata. Su ribaltamento di fronte girata di destro altissima di Sivilla.
Al 13′ l’episodio che avrebbe potuto incanalare la sfida su sponda ospite. D’Antoni scodella al centro dalla sinistra dell’area, Borrelli ci mette una mano galeotta ed è rigore.
Kouko calcia dal dischetto, ma centrale, e si fa ribattere la conclusione dall’ex Ginestra. Poi palla in corner. Giustificata esultanza del portiere fanese.
Al 23′, dopo l’uscita per doppio giallo di Lunardini, la Maceratese prova comunque a capitalizzare con Cordova che, dalla destra, servito da un tacco smarcante di Kouko, centra per la girata di destro di D’Antoni, terminata però sul fondo.
Alla mezz’ora Fatone salva il risultato a volo d’angelo su bomba di sinistro di Borrelli a cui viene negata la gioia del gol dell’ex.
Al 35′ il secondo episodio che avrebbe potuto sbloccare il risultato a favore degli ospiti. Villanova, subentrato a Belkaid, tenta il dribbling aereo in area e Fatica tocca con un braccio. È il secondo rigore di giornata per i biancorossi.
Dal dischetto stavolta si presenta D’Antoni il cui piatto destro termina però incredibilmente alto.
Al 39′ chiusura in angolo al limite dell’autogol su Villanova. La Rata prova ancora a spingere ma non cava il ragno dal buco. Il Fano, con l’uomo in meno, ha Borrelli limitato dai crampi e bada solo a non capitolare. Giocoforza lo 0-0 non muta.

FANO-MACERATESE 0-0

FANO: Ginestra, Clemente, Russo, Lunardini, Nodari, Fatica, Sivilla, Marconi (23′ st Gambini), Gucci (31′ st Sartori), Borrelli, Carpineta (43′ st Cesaroni). (A disp. Marcantognini, Palazzi, Moretti, Bussaglia, Olivi, Carsetti)

All. Fabio Giulietti (Alessandrini)

MACERATESE: Fatone, Cordova, D’Alessio, Croce, Garaffoni, Marini, De Grazia, Romano, D’Antoni, Ferri-Marini (27′ Belkaid, 33’st Villanova), Kouko. (A disp. Saitta, Cervigni, Petti, Perfetti, Tortelli, Grassi, Bartolini). All. Magi

Arbitro: De Remigis di Teramo (Pizzi e Di Palma)

Note: nel pre-partita maglia personalizzata dei giocatori della Maceratese, poi lanciata ai tifosi, a ricordo del tifoso Marco Principi scomparso un anno fa per una malattia. Espulsi per doppia ammonizione Lunardini al 19′ st. e Gucci per proteste a partita finita. Ammoniti Carpineta, Lunardini, D’Alessio, Nodari, Fatica; angoli 5-4, rec.1’+5′.
Il pareggio, si sa, presta il fianco a qualsiasi tesi. Di chi si lamenta per gli episodi sfavorevoli del match, di chi non si accontenta perché magari ha sciupato troppo, ma anche di chi, memore della difficoltà dell’incontro che avrebbe potuto anche prendere un’altra piega nel corso dello stesso, ne prende atto con serenità. La presidente Tardella, nonostante due rigori falliti dai suoi ragazzi, è tuttavia sorridente in sala stampa. “Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno – dice subito la numero uno – perché abbiamo dominato il secondo tempo e nel primo abbiamo tenuto contro il Fano che si è dimostrato una grande squadra, a cui vanno i miei complimenti. Borrelli? Così in forma non l’ho mai visto – sorride pensando alle prestazioni dello scorso anno dell’attaccante a maglia invertita -. L’uscita di Ferri-Marini ci ha tolto qualcosa, mentre riguardo ai rigori non ho dubbi sulla loro validità. Certo che noi, che pure meritiamo la posizione che occupiamo, non ci possiamo permettere di fallire per due volte dal dischetto. Di solito li mettiamo a segno, stavolta è andata così. Comunque in settimana dovremo lavorare per ridare fiducia ai ragazzi che hanno sbagliato perché nel derby con la Civitanovese dovremo essere più cattivi (ovviamente a livello agonistico, ndr) che mai“. Fatone ha salvato il risultato nel primo tempo. “Ogni fine gara mi chiede come è andato – svela Maria Francesca Tardella – ed io gli ribadisco la fiducia della società. Oggi ci siamo abbracciati…“.

Potevamo fare meglio ma se non giochi al 100% delle tue possibilità non riesci ad importi. Dovevamo avere una manovra migliore – obietta Giuseppe Magi -. Ci siamo difesi bene e nel secondo tempo potevamo passare in vantaggio. Abbiamo preso il comando del campo anche prima dell’espulsione di Lunardini. Dovevamo però essere più cinici“. Fatone e Garaffoni meritano una menzione per le loro provvidenziali chiusure nel primo tempo. “Sì, vuol dire che i loro interventi hanno fatto il paio con i due rigori falliti“. Possono far piacere i positivi risultati delle altre di testa? “Sì, anche se guardiamo sempre in casa nostra. E comunque, se avessimo vinto al Mancini, il campionato non sarebbe certamente finito qui. Siamo appena alla seconda di ritorno. Di partite delicate ce ne saranno tante altre“.
D’Antoni è abbacchiato. “Mi dispiace aver fallito il rigore non tanto per me, quanto per i miei compagni, la società ed i tifosi. Di solito li prepariamo bene il sabato. Comunque avremo tempo per rifarci“. Uno degli addetti ai lavori lo rincuora: “Serba il gol per la Civitanovese!“. D’Antoni sorride. È il suo assenso.
Kouko spiega il suo errore dagli undici metri: “Ho cambiato idea sull’angolazione al momento del tiro che mi è scappato centrale. Non era difficile pararlo. Che cosa ci hanno detto i tifosi? Che dobbiamo vincere domenica prossima. Ci hanno rincuorato e caricato per affrontare la Civitanovese“.
Romano parla da autentico capitano: “I rigori si segnano e si sbagliano. Stavolta ci hanno detto male. Nel secondo tempo siamo venuti fuori, prendendo in mano la partita. Peccato non aver sfruttato gli episodi. Pazienza. Ora ci prepariamo per il derby. Daremo il massimo!“.
Sul fronte opposto l’ex Paolo Ginestra è contento: “La Maceratese ha giocatori da Lega Pro. Vado a casa contento. Per come si era messa… Invece con il pareggio siamo ancora lì“.

 

da S.S. Maceratese

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