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Coppa Italia amara per la Lube

Campioni d'Italia sconfitti in semifinale da Modena al 5° set. Le dichiarazioni post gara dei protagonisti

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Lube-Modena

Pala Dozza di Bologna stregato per la Cucine Lube Banca Marche, che per il secondo anno consecutivo vede svanire in semifinale le proprie ambizioni di riuscire a chiudere in bacheca la sua quinta Del Monte Coppa Italia, trofeo che i cucinieri hanno conquistato per l’ultima volta nel 2009.
La squadra di Alberto Giuliani si arrende al tie break a Modena (19-25, 25-23, 25-12, 23-25, 11-15), a conclusione di una partita decisamente altalenante, e messasi improvvisamente in salita dopo che con un gran finale di secondo set, ed un terzo da incorniciare, capitan Podrascanin e compagni (il centrale, autore di 7 dei 16 muri vincenti firmati dai biancorossi, viene votato MVP della gara nonostante la sconfitta) avevano cancellato la pessima partenza, portandosi in vantaggio per 2-1.

E oltre alla sconfitta, i cucinieri si trovano anche a fare i conti con un altro infortunio: quello occorso a Jiri Kovar nel corso del primo set, quando nel corso di un’azione di gioco è caduto sopra il piede di Vettori rimediando una distorsione alla caviglia sinistra.

La partita
Biancorossi in campo con Baranowicz-Sabbi, Podrascanin-Stankovic, Kurek-Parodi e Henno libero.

Il primo set è a senso unico, con i gialloblu di Lorenzetti subito incisivi con il servizio e concreti nello sfruttare puntualmente ogni rigiocata concessa dal buon lavoro del muro-difesa. C’è Ngapeth (con il top scorer Petric) tra i protagonisti principali degli emiliani, che proprio grazie al francese (contrattacco vincente prima e muro poi, per lui 4 punti col 60% in attacco) volano sul 16-11. Giuliani attinge subito dalla panchina per provare a rimediare: dentro la diagonale d’attacco Monopoli-Fei, quindi anche Jiri Kovar al posto di Parodi, che però pochi minuti dopo il suo ingresso (sul 12-16) è costretto ad abbandonare il campo per una distorsione alla caviglia sinistra, rimediata cadendo sul piede di Vettori a conclusione di un’azione di gioco. La Cucine Lube Banca Marche ci prova fino alla fine a risalire la china, ma paga i 5 errori in battuta e soprattutto lo scarso 38% di squadra in attacco. Finisce 19-25.
Nel secondo set è ancora Modena a tenere il muso davanti, ma nonostante i tanti erori punto 8ben 9)stavolta i biancorossi sfoderano delle buone risorse per riacciuffare di volta in volta i tentativi di fuga dei gialloblu. Prima sono gli ace di Sabbi (3 totali) a riportare in parità i cucinieri (dall’1-5 al 5-5, dall’11-13 al 13-13), mentre nel finale, dopo che Petric aveva conquistato l’ennesimo break sul 20-18, è invece il muro dei marchigiani a fare la differenza: quelli di Podrascanin, che in precedenza era stato sostituito da Shumov, firmano prima il 21-21 (su Piano) e poi il 24-23 (su Verhees), il sigillo finale lo mette quindi Fei, in campo grazie al doppio cambio della diagonale d’attacco nuovamente attuato da Giuliani: 25-23.
Il terzo set offre un vero e proprio show dei campioni d’Italia, che mantengono un buon ritmo al servizio, salgono nettamente di tono in seconda linea, ma soprattutto continuano a dominare con il muro: 4 totali nel parziale, di cui tre consecutivi utili a portarsi sul 16-6. Al resto pensa un Kurek formato gigante. Il polacco, innescato a ripetizione da Baranowicz nelle azioni di contrattacco, firma nel set ben 9 punti, col 71% in attacco, 2 muri e 2 ace. Finisce addirittura 25-12.
Nel quarto set la zampata decisiva arriva solo al rush finale, ed è Modena, rientrata in campo decisamente determinata dopo la batosta rimediata nel parziale precedente. Situazione di parità fino al 16 pari, poi sono due contrattacchi di Petric (7 punti, 86% in attacco), e un ace di Ngapeth nel mezzo, a scavare il gap in favore dei gialloblu (16-20). Il doppio cambio operato da Giuliani porta al servizio Monopoli, che realizza l’ace del 20-22, subito dopo un errore di Vettori porta la Lube a -1 (21-22). Ma la rimonta si ferma qui: un errore al servizio di Podrascanin fissa il 25-23 per Modena, rimandando tutto al tie break.
Deciso da due contrattacchi di Ngapeth, che segnano rispettivamente il 6-4 e l’8-5, quindi la fuga verso la finale.

VIDEO CHECK
1° SET
10-13 (servizio Vettori) Video Check richiesto da: Modena per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Treia (11-13).

2° SET
2-5 (attacco Ngapeth) Video Check richiesto da: Modena per verifica invasione a rete. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Treia (3-5).
13-14 (servizio Sabbi) Video Check richiesto da: Treia per verifica in-out. Decisione arbitrale invertita, punto assegnato a Treia (14-14).
18-17 (attacco Kurek) Video Check richiesto da: Treia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Modena (18-18).

4° SET
11-11 (servizio Vettori) Video Check richiesto da: Modena per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Treia (12-11).
16-18 (servizio Ngapeth) Video Check richiesto da: Treia per verifica in-out. Decisione arbitrale confermata, punto assegnato a Modena (16-19).

Il tabellino
CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA: Fei 1, Henno (L), Parodi 9, Paparoni n.e., Stankovic 10, Kovar, Sabbi 18, Monopoli 1, Bonacic n.e., Shumov, Kurek 18, Baranowicz 2, Podrascanin 13. All. Giuliani.
MODENA VOLLEY: Bruno Rezende 4, Sala 1, Petric 20, Boninfante, Casadei 1, Rossini (L), Ngapeth 17, Piano 8, Verhees 7, Ishikawa 1, Donadio n.e., Vettori 15. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Santi (PG) – Vagni (PG).
PARZIALI: 19-25 (27’), 25-23 (30’), 25-12 (22’), 23-25 (29’), 11-15 (16’).
NOTE: Spettatori 4500, incasso 55000 Euro. Lube bs 13, ace 8, muri 16, errori 13, ricezione 62% (22% prf), attacco 43%. Modena bs 22, ace 4, muri 10, errori 7, ricezione 57% (22% prf), attacco 10%.

LE INTERVISTE DEL DOPO GARA

FABIO GIULIANELLI (patron Lube): “La debolezza della nostra squadra è nel non riuscire a dare certezze, continuità. Dopo il terzo set avevamo in mano la partita e l’abbiamo persa nel quarto set più che nel tiebreak: dovevamo solo trasmettere dall’altra parte della rete determinazione e voglia di vincere. Invece abbiamo ricominciato a sbagliare battute, ad avere incertezze, si tratta chiaramente di un aspetto che va perfezionato. Questa è una squadra che può vincere con tutti ma purtroppo anche perdere qualsiasi altra partita. Siamo campioni d’Italia, non dobbiamo dimostrare nulla ma giocare tranquilli. Stasera bisognava chiudere e cominciare a diventare grandi, altrimenti rimaniamo sempre un’incompiuta che ha bisogno invece di trovare certezze in ogni set, avere una determinazione che faccia parte della forza della squadra. Ora ripartiamo, mettiamola nella logica che chi perde la Coppa Italia vince lo scudetto: diciamo che abbiamo fatto di tutto per perdere questo trofeo perché sappiamo che dobbiamo vincere il tricolore“.

ALBERTO GIULIANI: “Il rammarico è legato al primo set, ma anche alle tre battute consecutive sbagliate nel quarto set: se in quel momento avessimo avuto più pazienza al servizio forse avremmo aggiustato quel parziale. Altri rammarichi non ne ho, la squadra, secondo me, ha dato tutto quello che poteva dare in questo momento. Stasera abbiamo tenuto sempre un buon livello di gioco, tranne che nel primo parziale e in quel micro-ciclo al servizio del quarto set che, come ricordavo prima, ci è costato la gara. Non dimentichiamoci che, comunque, questa Lube non è assolutamente al 100%. E’ capitato anche l’infortunio di Kovar, la ruota gira e in questo momento sembra che tocchi a noi avere sfortuna. Sono due anni che arriviamo alla Final Four di Coppa Italia non al meglio e mi dispiace non avere tutte le armi a disposizione per aiutare i miei ragazzi, che in questo momento ci stanno davvero dando dentro“.

MARKO PODRASCANIN: “Stasera non abbiamo iniziato bene la gara, poi siamo tornati in partita soprattutto nel terzo set mettendo in campo un altissimo livello di gioco giocando molto bene. Non abbiamo però approfittato del momento nel quarto set, sbagliando qualche battuta in più nel punto a punto conclusivo. Dovevamo chiudere 3-1 il match dopo aver vinto un set lasciando gli avversari a 12, ma Modena è stata più brava nel punto a punto e ha dimostrato di essere più forte. Ora pensiamo positivo e dimentichiamo questa avventura sfortunata in Coppa Italia: il prossimo impegno sarà in Champions League e vogliamo provare a qualificarci“.

ALESSANDRO FEI: “Siamo partiti male, Modena invece ha iniziato giocando bene. Fortunatamente ci siamo ripresi nel secondo set, mettendo in grossa difficoltà i nostri avversari nel terzo set. Poi, nel quarto, abbiamo ricominciato ad inseguire: peccato, perché eravamo carichi. Credo che entrambe le squadre abbiano giocato una buona gara, complimenti a Modena che è tornata in campo lucida dopo il terzo set vincendo poi il match. Abbiamo forse peccato con qualche errore di troppo nei momenti fondamentali, soprattutto al servizio, in avvio di tie break. Ora resettiamo tutto e dobbiamo tornare ad allenarci con la giusta continuità. Dopo una partita così inevitabilmente ci si sente un po’ scarichi, ma bisognerà restare in palestra tutti uniti per migliorare sempre più e tornare al successo sin dal prossimo impegno“.

 

da A.S. Volley Lube

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