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Presentata la 32° edizione del Festival Internazionale del Folklore

Dal 17 al 23 agosto a Macerata, Urbisaglia, Treia, Morrovalle, Osimo e Cupra Marittima

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Festival internazionale del Folklore

Saranno i gruppi della Nuova Zelanda, della Bolivia, della Croazia e dell’Uzbekistan gli ospiti del 32esimo Festival Internazionale del Folklore “Incontro di Cultura Popolare” in scena dal 17 al 23 agosto nelle piazze marchigiane. Una rassegna che da oltre tre decenni celebra lo scambio culturale, la tradizione e il dialogo grazie alla passione e all’infaticabile dedizione del Gruppo Folklorico “Li Pistacoppi – Città di Macerata” e che culminerà a Macerata, in piazza della Libertà, il 20 agosto alle 21,00, con un grande spettacolo che attraverserà la storia di quattro continenti.

106 artisti da 4 continenti

Saranno 106 gli artisti internazionali ospiti della rassegna in rappresentanza di quattro aree culturali straordinarie: l’Oceania, l’Europa, l’America Meridionale e l’Asia Centrale. Danze, musiche, costumi e rituali che raccontano storie secolari in un viaggio attraverso il mondo che, per otto giorni, animerà il cuore delle Marche con spettacoli, sfilate, danze, costumi e musiche tradizionali.

“Un grande evento di fraternità e condivisione”

“Un appuntamento che torna ad animare il cuore della nostra città nella suggestiva e accogliente cornice di piazza della Libertà – così il sindaco Sandro Parcaroli -. Giunto ormai a una piena maturità, il Festival conserva intatta tutta l’energia, la vitalità e l’intraprendenza delle sue origini. Attraverso la magia della musica, i ritmi dei balli tipici e i colori dei costumi tradizionali, questa manifestazione continua a essere una preziosa finestra aperta sul mondo, capace di farci conoscere e apprezzare le radici e le identità di popoli lontani.

Quest’anno Macerata avrà l’onore di ospitare le straordinarie culture e tradizioni della Nuova Zelanda, con l’affascinante patrimonio Maori, della Bolivia, della Croazia e dell’Uzbekistan, a cui si affiancheranno, come di consueto negli onori di casa, i nostri amati Pistacoppi. Un grande evento di fraternità e condivisione che unisce realtà diverse intorno ai valori della pace, dell’amicizia e dello scambio culturale reciproco.

Desidero esprimere il più sincero apprezzamento dell’Amministrazione comunale all’Associazione Culturale Li Pistacoppi, la cui dedizione, passione e impeccabile macchina organizzativa rendono possibile, anno dopo anno, uno spettacolo di altissimo livello, sempre atteso e accolto con immenso entusiasmo da cittadini e visitatori.

A tutti i gruppi partecipanti, agli organizzatori e al pubblico presente, giunga il mio più caloroso augurio per una 32ª edizione ricca di emozioni e bellezza”.

Il programma

Il Festival attraverserà sei Comuni, trasformando ogni piazza in un luogo di incontro e scoperta. Il programma prevede le esibizioni dei gruppi nei giorni di martedì 18 agosto ad Urbisaglia in Centro Storico, mercoledì 19 agosto a Osimo nella Piazza del Comune, giovedì 20 agosto a Macerata in piazza della Libertà, venerdì 21 agosto a Cupra Marittima al parco Martiri delle Foibe, sabato 22 agosto a Morrovalle in piazza Vittorio Emanuele II e infine domenica 23 agosto alle 11,30 Santa Messa presso l’Oasi del Buon Pastore nel quartiere di Collevario a Macerata quindi i gruppi si sposteranno a Treia dove si esibiranno in serata in Piazza della Repubblica.
Ogni serata, ad ingresso gratuito, sarà preceduta dalla sfilata tradizionale dei gruppi ospiti, che in abiti tipici percorreranno le vie principali dei centri storici, offrendo al pubblico un’anteprima del proprio patrimonio artistico.

“La città luogo di incontro tra culture”

«Il Festival Internazionale del Folklore rappresenta uno degli appuntamenti qualificanti dell’estate maceratese e, da trentadue edizioni, contribuisce a rafforzare l’identità della nostra città come luogo di incontro tra culture e tradizioni – commenta l’Assessore al Turismo e ai Grandi Eventi, Riccardo Sacchi – Quest’anno avremo il privilegio di accogliere gruppi provenienti dalla Nuova Zelanda, con la cultura Māori, dalla Bolivia, dalla Croazia e dall’Uzbekistan: un viaggio tra popoli e identità che arricchirà il nostro patrimonio di relazioni e conoscenza reciproca. Abbiamo costruito il cartellone di ‘Estate a Macerata’ con l’obiettivo di offrire proposte capaci di parlare a pubblici diversi e il Festival del Folklore ne è una delle espressioni più autentiche, perché unisce spettacolo, tradizione e scambio culturale. Un ringraziamento va all’Associazione Li Pistacoppi, veri e propri ambasciatori della maceratesità che, con passione e impegno, rende possibile una manifestazione che continua a rappresentare un importante momento di apertura internazionale per la nostra città.»

Il Festival fa parte del circuito CIOFF – Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels, organismo partner ufficiale dell’UNESCO per la salvaguardia delle espressioni culturali immateriali. Questo riconoscimento garantisce l’autenticità, la qualità artistica e l’impegno etico dei gruppi partecipanti.

Il Festival è reso possibile, oltre alla collaborazione e al sostegno dei Comuni di Treia, Urbisaglia, Osimo, Macerata, Morrovalle e Cupra Marittima, anche grazie alla generosità e alla fiducia degli sponsor e di oltre 30 imprese del territorio, che ogni anno rinnovano il loro impegno a favore della cultura, del volontariato e della valorizzazione del folklore internazionale.

“Riferimento nel panorama folklorico internazionale”

Da oltre trent’anni il “Festival internazionale del Folklore – Incontro di Cultura Popolare” rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione delle tradizioni popolari e al dialogo tra le culture – dice il presidente dell’associazione Li Pistacoppi, Luca Mitillo – Nel corso degli anni la manifestazione è diventata un punto di riferimento nel panorama folklorico internazionale, promuovendo l’incontro tra popoli attraverso la musica, la danza e le espressioni della cultura popolare. Il Festival si caratterizza per il suo format itinerante, portando spettacoli e momenti di incontro nelle piazze del territorio marchigiano e coinvolgendo ogni anno comunità, amministrazioni e associazioni locali. La città di Macerata, sede storica della manifestazione, ospita la serata principale, momento culminante che riunisce tutti i gruppi partecipanti in un grande spettacolo di festa e condivisione. L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di gruppi che offriranno al pubblico un viaggio tra tradizioni, musiche, danze e costumi, confermando il Festival come un’importante occasione di incontro, conoscenza e amicizia tra i popoli. Il festival è molto più di una rassegna di spettacoli: è un progetto culturale che da oltre tre decenni promuove il dialogo interculturale, valorizza il patrimonio delle tradizioni popolari e contribuisce a far conoscere le Marche come terra di accoglienza, cultura e condivisione. Desidero infine rivolgere un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Macerata, che anche quest’anno ha confermato il proprio prezioso sostegno all’organizzazione del Festival. Il suo costante supporto rappresenta un elemento fondamentale per la realizzazione di una manifestazione che, da oltre trent’anni, porta il nome di Macerata e delle Marche nel mondo attraverso i valori della cultura, dell’amicizia e dell’incontro tra i popoli”.

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