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Macerata, iniziato il restauro dei reperti archeologici presenti nel cortile municipale

Tali operazioni sono state rese possibili grazie al ricorso all'art bonus

Restauro statue a Macerata

Alla presenza dell’assessora alla cultura e vicesindaco Stefania Monteverde, del presidente dell’Istituzione Macerata Cultura e del funzionario archeologo Stefano Finocchi è stato inaugurato il laboratorio di restauro delle tre statue romane eseguito dalla restauratrice Eleonora Vittorini Orgeas sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio delle Marche.

Il lavoro di conservazione del patrimonio è possibile grazie al mecenatismo di Macerata Archeo e della ditta CO.BO. S.r.l. di Montelupone (Mc) che hanno investito oltre 20.000 euro avvalendosi dello strumento dell’art bonus, che consente ai donatori un recupero del 60% dell’investimento fatto. Il coordinamento del progetto è curato da Macerata Musei in collaborazione con l’Università di Macerata.

“Si realizza quello che sottolinea la convenzione di Faro, il patrimonio è della comunità che se ne prende cura, – sottolinea l’assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Macerata Stefania Monteverde. – Qui sono insieme pubblico e privato, Comune, Soprintendenza, Musei Civici, imprese private, Terzo Settore, Università, tutti con fiducia in sinergia. L’Art Bonus è uno strumento eccezionale per investire con generosità sul patrimonio culturale. Grazie a chi lo usa perché è un segno estremamente bello: ci fa sentire tutti parte di una comunità con la consapevolezza che quello che c’è è di tutti e tutti se ne devono responsabilmente prendere cura”.

Il presidente Gildo Pannocchia ha detto: “Abbiamo solo una parola, per questa impresa: ammirazione! Ammirazione perché ha il coraggio della donazione e del sostegno al territorio attraverso la condivisione della cura del patrimonio culturale. Ci auguriamo che ci siano tanti altri che vogliono imitare un gesto tanto virtuoso”.

“Attraverso l’intervento di recupero e restauro fatto sui singoli gruppi scultorei si giunge a migliori metodi per la conservazione e la tutela degli stessi – spiega Stefano Finocchi della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio Marche – Se sulla superficie la restauratrice troverà ad esempio delle tracce di pitture antiche ci consentirà di mettere in atto dei sistemi di protezione di quelle pitture  che magari non sono visibili ad occhi nudo”.

L’assessore ai lavori pubblici Narciso Ricotta intervenuto all’evento ha evidenziato come il lavoro di restauro è un altro passaggio del recupero del Municipio che verrà rispetto al pubblico il 16 luglio dopo i lavori di ricostruzione post sisma.

A farsi carico del restauro della statua di Esculapio, dio della medicina proveniente dal sito di Urbs Salvia l’associazione Macerata Archeo rappresentata da Carlo Capodaglio: “MacerataArcheo, che ha come scopo istituzionale quello di valorizzare la cultura del territorio, non poteva mancare a questo appuntamento così importante per la storia della città. Interveniamo con un contributo in denaro per il restauro specificamente della statura di Esculapio in collaborazione con la ditta Co.Bo che invece si occupa del restauro delle altre due statue”.

L’azienda di Montelupone CO.BO. S.r.l. è impegnata con il restauro delle due opere raffiguranti una statua virile di togato con capsa ed una femminile collocate entrambe su basamenti accanto ai pilastri del cortile. In rappresentanza dell’impresa Edoardo Procaccini con i fratelli Alessio e Enrico, insieme a Enrico Marconi, ha spiegato il senso dell’investimento privato nella cultura: “Nella ferma convinzione che il ruolo delle imprese e dei privati nella rivalutazione dei beni culturali del territorio sia un valore e un dovere per investire sullo sviluppo di tutto il territorio che ci ospita e permettere a chiunque  la fruizione del patrimonio della nostra storia ”

Con l’occasione il Comune di Macerata e l’Università di Macerata hanno iniziata una collaborazione per la valorizzazione e lo studio del patrimonio archeologico. Roberto Perna, membro dell’Istituzione Macerata Cultura e docente di archeologia dell’Unimc ha evidenziato il valore del progetto: “Questo è l’inizio di un’operazione di archeologia pubblica nel quale le collezioni del Comune di Macerata attraverso la collaborazione con l’Università possono trovare una loro dimensione  nel sistema culturale, sociale ed economico della nostra comunità maceratese”.

Il comitato promotore vede la presenza di Stefania Monteverde, Gildo Pannocchia, Gianfranco Paci, Roberto Perna, Gianluca Puliti, Giuliana Pascucci, Rosaria Cicarilli, Enrico Marconi. Il restauro delle opere verrà eseguito dalla restauratrice Eleonora Vittorini Orgeas sotto l’egida della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio Marche. L’operazione, ritardata dall’emergenza sanitaria, prende avvio nel mese di giugno e durerà per circa 5 mesi.

Dal 16 luglio il laboratorio di restauro sarà aperto ai visitatori e sarà accompagnato da iniziative e appuntamenti per raccontare la storia del patrimonio e le tecniche di restauro.

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