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Macerata, dialogo tra Comune e Regione sulle problematiche degli studenti universitari

Allo studio nuove soluzioni per contrastare le difficoltà sorte con l'emergenza sanitaria legata al Coronavirus

Romano Carancini

La necessità di prevedere forme di sostegno per gli affitti dei tanti studenti fuori sede che sono stati costretti a lasciare gli alloggi nel pieno del lockdown per l’emergenza sanitaria Covid 19, la riduzione dei posti letto a causa del necessario distanziamento, la riflessione su un programma di incentivazione rivolto agli studenti che, in particolare, si trovano a dover scegliere la prima sede universitaria in una fase di ripartenza nella quale la competizione con Atenei di altre regioni sarà estremamente complicata, l’opportunità di un investimento straordinario sulla comunicazione del valore del sistema universitario regionale che racconti l’offerta poliedrica anche attraverso la bellezza delle comunità cittadine e infine l’urgenza di una pianificazione di investimenti, sia in termini di infrastrutture che per la formazione che sappia consolidare ed accrescere il prestigio del sistema delle Università.

Sono questi i temi e le criticità messi sul piatto del tavolo di confronto chiesto dal sindaco Romano Carancini al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli così come proposto dal primo cittadino di Macerata durante la cabina di regia riunita nei giorni scorsi per dare risposte concrete nell’immediato e per il futuro alle problematiche degli studenti universitari in seguito all’emergenza sanitaria Covid 19 e alla nuova fase che si sta vivendo.
“È stata una proficua opportunità consegnata all’intero sistema accademico delle Marche – interviene il sindaco Carancini –  unitamente ai sindaci delle città universitarie quello che il presidente Ceriscioli ci ha dato stamattina. Occasione di confronto sull’emergenza ma anche un modo per guardare alle prospettive da cui può partire una base stabile di dialogo per il futuro dentro ad una visione integrata tra università città e Regione”.

Intorno al tavolo questa mattina, oltre al sindaco Carancini  e al presidente Ceriscioli, a discutere e confrontarsi anche  l’assessore regionale all’Università e al diritto allo studio Loretta Bravi, i sindaci delle città marchigiane sedi di Università, Valeria Mancinelli (Ancona), Maurizio Gambini (Urbino) e Sandro Sborgia (Camerino), i Rettori Francesco Adornato (Macerata), Vilberto Stocchi (Urbino), Gian Luca Gregori (Ancona) e Claudio Pettinari (Camerino), i direttori generali degli atenei e quello di Erdis Marche Angelo Brincivalli.

Criticità – come ha affermato il presidente Ceriscioli, sottolineando il valore e l’importanza per gli studenti di seguire le lezioni in presenza – che in parte verranno superate, dopo la fine dell’estate, con una ripartenza che si immagina e si auspica sia Covid free e quindi al ritorno della normale vita universitaria.  Condizione questa che farebbe superare in automatico il problema della riduzione degli alloggi, conseguente alla necessità del distanziamento, sia per quanto riguarda gli alloggi ERDIS che quelli privati.

Sul problema dei canoni di locazione di quest’anno la Regione Marche, come affermato da Ceriscioli, è pronta innanzitutto a offrire un sostegno alle famiglie che hanno perso reddito e in seconda battuta anche ai nuclei familiari marchigiani che hanno figli che studiano fuori regione.

Infine la Regione, che fino ad oggi ha promosso campagne di comunicazione finalizzate a lanciare un messaggio positivo dedicato all’intero territorio, ha in animo di metterne in campo una specifica legata ai concetti di sicurezza e del valore del sistema universitario regionale in grado di formare alte professionalità.

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