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Macerata festeggia i dieci anni dall’allestimento del Museo della Carrozza

Nell'occasione si è inoltre parlato dei benefici ottenibili attraverso il ricorso all'Art Bonus

Celebrazione dei 10 anni del museo della carrozza a Macerata

Una festa di compleanno quella per i dieci anni dal nuovo allestimento del Museo della Carrozza che ha visto ieri, giovedì 12 dicembre, a Palazzo Buonaccorsi un momento importante nel convegno “Il Museo della carrozza a Palazzo Buonaccorsi 2009/2019: esperienze e prospettive” organizzato dai Musei Civici nella prestigiosa cornice della sala dell’Eneide.

A portare il suo saluto e i suoi ringraziamenti agli intervenuti alla giornata di studio il sindaco Romano Carancini che ha sottolineato come il Gruppo EDIF e il Lions Club Macerata Host non siano solo amanti della cultura e sostenitori del patrimonio culturale cittadino  ma una parte della comunità che affianca le istituzioni nel percorso di valorizzazione delle bellezze e delle risorse del territorio.

Ad aprire il convegno è stata l’assessora alla Cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde: ”Da dieci anni siamo in viaggio con il Museo della carrozza. Adesso abbiamo nuovi viaggi da fare: una grande rete dei Musei della Carrozza, la connessione tra i territori dei musei e nuovi investimenti sui progetti di giochi museali perché i musei delle carrozze sono luoghi magici, divertenti, capaci di parlare ai più piccoli e ai più giovani. Siamo pronti per nuovi viaggi”.

Il convegno ha ripercorso, con gli interventi di Alessandra Sfrappini, ex dirigente dell’Istituzione Macerata Cultura e dell’architetto progettista Luca Schiavoni, i punti di forza che hanno reso in questi dieci anni il Museo della Carrozza uno tra gli allestimenti più attrattivi nel panorama dei musei specialistici sia da un punto di vista espositivo che dei servizi proposti).

Il Museo Tattile statale Omero, ormai eccellenza internazionale nell’ambito dell’accessibilità al patrimonio da parte dei non vedenti, è  stato rappresentato da Monica Bernacchia che  ha introdotto il tema della conquista dell’accessibilità da parte degli istituti culturali come fattore di ordinarietà.  A seguire le conservatrici del museo hanno illustrato come il Museo della Carrozza di Macerata abbia sviluppato i temi dell’accessibilità e dell’inclusività fin dal primo momento.

Al convegno sono intervenuti due autorevoli ospiti d’onore: Antonella Gigli, direttrice dei Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza, e Carlo Gnecchi Ruscone presidente della Società Milanese Redini Lunghe. La direttrice del Museo della Carrozza di Piacenza, uno dei più prestigiosi d’Italia, non solo per la varietà e la ricchezza dei veicoli presenti ma soprattutto per la loro integrità,  ha presentato l’esperienza piacentina proponendo un protocollo nazionale per la valorizzazione e promozione dei musei dedicati alla carrozza. Invito subito accolto dall’Amministrazione comunale di Macerata rappresentata dal vice sindaco e assessora alla  Cultura Stefania Monteverde e dal dirigente Gianluca Puliti. Ha presenziato anche Carlo Gnecchi Ruscone, una delle massime autorità del settore, grande appassionato guidatore, collezionista e giudice di attacchi, fondatore e presidente della Società Milanese Redini Lunghe, nonché autore del catalogo del Museo della Carrozza di Macerata.  Introdotto da Filippo Olivelli del  Lions Club Macerata Host, ha brevemente argomentato sullo straordinario mondo delle carrozze, sulla loro storia, sui modelli e sulla cultura delle “redini lunghe”. Temi trattati nella terza edizione ampliata e aggiornata per il decennale dell’allestimento del Museo della Carrozza all’interno di Palazzo Buonaccorsi.

Ha concluso la mattinata la presentazione dell’Art Bonus attuato dalla ditta EDIF  rappresentata da Umberta Verdicchio presidente Edif, Gianluca Bentivogli referente Edifluce, Antonio De Filippi professional lightign sales e Monia Rosini addetta Marketing Edif.

Il progetto ha visto l’adeguamento illuminotecnico delle vetrine dei finimenti del Museo della Carrozza secondo la più recente tecnologia a LED. L’Art bonus è un credito d’imposta, pari al 65% dell’importo donato, per chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. Il Comune di Macerata è esempio virtuoso per il sostegno applicato al Macerata Opera Festival e con questo progetto torna a mettere in luce la straordinaria sensibilità e l’attenzione dimostrata dell’imprenditoria nei confronti del patrimonio locale. La città di Macerata ha pubblicato nel sito istituzionale un elenco di progetti dedicati all’Art Bonus alcuni dei quali già in fase di attuazione.

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