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Omicidio di Pamela Mastropietro, per il medico legale fatali due coltellate al fegato

Innocent Oseghale, unico imputato per l'omicidio della 18enne, ha sempre sostenuto che la giovane fosse morta in seguito a un malore

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Pamela Mastropietro

Pamela Mastropietro morì a causa di due coltellate al fegato: questo l’esito degli esami condotti dal medico legale Mariano Cingolani sul cadavere della 18enne romana barbaramente fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio dello scorso anno.

I risultati sono stati presentati nella giornata di mercoledì 20 marzo in occasione dell’udienza a porte chiuse tenutasi presso il Tribunale di Macerata.

L’analisi condotta sul corpo di Pamela ha sì riscontrato tracce di un’iniezione, che secondo l’imputato Innocent Oseghale si sarebbe rivelata fatale, la quale non avrebbe però cagionato la morte della giovane.

Il medico legale si è inoltre soffermato sul brutale smembramento della 18enne, operazione che sarebbe stata condotta nell’arco di tre-quattro ore da parte di mani esperte: per eliminare eventuali tracce rimaste sul corpo sarebbero infine stati impiegati diversi litri di varechina.

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