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Macerata, entro otto mesi una nuova stazione ferroviaria per l’Università

La struttura, finanziata da Regione Marche e Rete Ferroviaria Italiana, sorgerà nei pressi del Polo Bertelli di Vallebona

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Francesco Adornato

E’ grande la soddisfazione del rettore Francesco Adornato per l’annuncio della nuova fermata ferroviaria “Macerata Università” all’altezza del Polo Bertelli di Vallebona e per la più generale opera di elettrificazione della tratta ferroviaria Albacina-Civitanova.

“Ringraziamo la Regione – commenta -, che ha creduto nella nostra proposta fin dall’inizio, non facendo mai mancare il proprio sostegno, e la Rete Ferroviaria Italiana che, attraverso l’attivazione di un treno diretto all’Università, permetteranno di usufruire di un mezzo di trasporto alternativo alla viabilità su strada, con rilevanti ricadute benefiche non solo per i nostri studenti, ma per la città tutta. Oltretutto, questo intervento si inserisce nel più generale progetto di potenziamento della sede di Scienze della formazione, beni culturali e turismo, premiato a livello nazionale come Dipartimento di eccellenza, per la quale stiamo progettando un sostanziale ampliamento dei locali”.

L’intervento è stato fortemente voluto dall’Ateneo che da tempo avvertiva la necessità di questo nuovo collegamento, per facilitare lo spostamento delle tante persone che gravitano intorno alla sede di Scienze della formazione. “Dal 2015, insieme alla Regione, – ricorda il direttore generale Mauro Giustozzi – abbiamo insistito con Rfi per la realizzazione di una nuova fermata a servizio della zona e del rione delle Vergini. La linea Albacina-Civitanova contava già allora una media di 600-900 passeggeri in partenza dalle principali stazioni. Attualmente si stimano che siano quasi cinquemila gli utenti del polo universitario, anche se non tutti concentrati negli stessi giorni, di cui tremila solo per i corsi di laurea, altri 700 per i corsi post-laurea e per i dottorati di ricerca, altri 800 per i corsi di abilitazione dei docenti di sostegno di imminente attivazione, e poi docenti, personale tecnico amministrativo e ospiti accademici”. Oggi per raggiungere la zona si utilizza prevalentemente l’auto privata, creando problemi di parcheggio, inquinamento e congestione, specie all’uscita della superstrada.

Regione e Rete Ferroviaria hanno assicurato tempi di realizzazione della struttura saranno brevissimi, otto mesi al massimo, quindi entro l’anno la città potrà contare su una nuova fermata in una zona di forte richiamo per gli studenti pendolari. Il costo complessivo è di un milione e 650 mila euro, di cui 300 mila finanziati da Rfi, il resto dalla Regione. L’accordo prevede la realizzazione di un marciapiede lungo 150 metri con pensilina, dotato di segnaletica, sistemi tattili per non vedenti, panchine, impianti di illuminazione e predisposto anche per le biglietterie automatiche.

“Quello delle Vergini – conclude il rettore –  è un quartiere molto popoloso, che ben si può integrare con la comunità universitaria. Per rafforzare ulteriormente il servizio, sarebbe ideale che fosse realizzato anche un parcheggio di interscambio per agevolare la sosta di pendolari e altre persone che potrebbero avvantaggiarsi del collegamento ferroviario verso i centri limitrofi. Sempre in questa ottica potrebbe essere utile anche un collegamento pedonale più agevole con la vicina fermata dell’autobus e il resto del rione”.

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