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Inaugurato a Camerino l’Unicam Science Bus

Il mezzo, ottenuto grazie all'iniziativa "Adotta un Museo", permetterà all'università di portare avanti diverse attività sul territorio

Unicam Science Bus

E’ stato inaugurato ufficialmente nella mattinata di giovedì 8 novembre in Ateneo, il nuovo Unicam Science Bus, il pulmino per il Museo delle Scienze di Unicam acquistato grazie all’iniziativa “Adotta un Museo”, promossa da ICOM Italia.

Adotta un Museo prevede il sostegno ai Musei in difficoltà: strutture che sono state colpite da calamità naturali e che si trovano in situazioni di grave emergenza. ICOM Italia si adopera per trovare fondi a sostegno delle diverse necessità, per la riapertura delle strutture, per il restauro delle opere e per il riavvio di tutti i servizi per la comunità.

Tra le molte iniziative è stato scelto di sostenere il progetto “Un museo in movimento – Un Ducato per il Ducato”. Il Museo delle Scienze di Camerino, ancora chiuso dopo il terremoto di due anni fa, potrà così proseguire nel modo migliore le attività educative e le sue funzioni culturali e sociali direttamente nel territorio, grazie all’Unicam Science Bus. E’ stata l’Università degli Studi di Padova a raccogliere la richiesta di aiuto dei Musei di Ateneo di Camerino e a rispondere, nell’ambito dei contatti avviati con ICOM Italia, alla call del Sistema Museale dell’Università di Camerino con la devoluzione di una sostanziosa somma finalizzata all’acquisto del pulmino.

Il furgone, di cui è stato da poco completato l’allestimento, è stato inaugurato giovedì 8 novembre alle ore 11 presso la Sala convegni del Rettorato a Camerino. presenti per i saluti istituzionali il Rettore Unicam Claudio Pettinari, la Prorettrice al Patrimonio Artistico, Musei e Biblioteche dell’Università di Padova Giovanna Valenzano, il Direttore del Polo Museale e Orto Botanico Unicam Gilberto Pambianchi, la già Direttrice del Sistema Bibliotecario e Museale di Ateneo Chiara Invernizzi. Sono poi seguiti gli interventi di Giuliana Ericani, Presidente del Comitato dei Probiviri di ICOM Italia e referente per il progetto Adotta un Museo, Fausto Barbagli, Presidente dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici, Alessandro Blasetti, Responsabile Staff del Polo Museale.

Il Sistema Museale dell’Università di Camerino ha fronteggiato nell’anno appena trascorso la grave emergenza legata alla crisi sismica dell’agosto-ottobre 2016. Mentre l’Orto botanico “Carmela Cortini” ha potuto riaprire al pubblico pochi mesi dopo le scosse, il Museo delle Scienze si è trovato nell’impossibilità di occupare la propria sede espositiva: il trecentesco Convento San Domenico, gravemente ferito dal terremoto.

Il baricentro dell’azione del Museo si è perciò spostato all’esterno sin dai primi momenti, con attività educative legate ai fenomeni sismici negli Istituti scolastici di Arquata del Tronto ed altri centri marchigiani, su diretta richiesta delle scuole, per rispondere alla pressante richiesta proveniente dal territorio di spiegare le cause del fenomeno tellurico.

Oltre a ciò, il Museo ha proposto nel periodo aprile – novembre 2017 l’esposizione temporanea “Super Natural, quando la realtà supera la fantasia!” organizzata in sei tappe presso altrettante città marchigiane e concessa in prestito dal Museo di Storia Naturale ed Archeologia di Montebelluna (Treviso) come sostegno per la ripresa delle attività del Museo di Camerino.

Proprio dalle esperienze maturate e dalle necessità emerse in un periodo tanto difficile e faticoso, nasce la collaborazione fra Università di Camerino ed ICOM Italia, promotrice dell’iniziativa Adotta un Museo volta a salvaguardare i musei danneggiati dal terremoto del 2016.

“Ringrazio l’Università di Padova, qui oggi rappresentata dalla collega Giovanna Valenzano, – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – che anche in passato ci è sempre stata vicina e con la quale siamo legati da rapporti culturali e scientifici. Un Ateneo che in maniera illuminata ha voluto sostenere un progetto mirato alla ripresa delle attività del nostro Sistema Museale. Ringrazio anche l’ICOM per aver voluto sostenere le attività del nostro Museo. L’Università per sua stessa natura non può che essere aperta alla comunità e al territorio: con l’Unicam Science Bus potremmo raggiungere le piazze e le scuole e proseguire nelle attività didattiche di avvicinamento alla scienza rivolte agli studenti delle scuole e alla popolazione più in generale”.

Tiziana Maffei, Presidente di ICOM Italia, nel ringraziare i Musei per aver testimoniato fattivamente l’esistenza di una comunità museale coesa e partecipe, evidenzia come le crisi nell’essere affrontate sviluppino spesso importanti progettualità “Per i musei svolgere l’attività culturale direttamente nel territorio, permette di agire culturalmente anche in rapporto a pubblici potenziali. Con la Carta di Siena ICOM Italia ha avviato un’importante riflessione su Musei e Paesaggi Culturali immaginando nuove prospettive museologiche in relazione al patrimonio diffuso e alle responsabilità che comunità e istituzioni hanno per assicurarne la salvaguardia. Con l’Unicam Science Bus il Museo potrà ampliare e sviluppare l’offerta culturale sperimentando in una situazione così difficile la possibilità di essere presidio di tutela attiva, anche nel contribuire a fornire strumenti di consapevolezza alle comunità di riferimento nel processo di ricostruzione post sisma.”

“L’inaugurazione del furgone donato dal Sistema di Ateneo di Padova con i fondi dell’Orto Botanico, monumento Unesco, alla comunità museale del Sistema Museale dell’Università di Camerino” sottolinea Giuliana Ericani, referente ICOM Italia per il progetto Adotta un Museo, Presidente del Collegio dei Probviri ICOM Italia e Membro del Consiglio Direttivo ICOM Europe “rappresenta un momento importante del progetto di ICOM Italia dedicato ai musei coinvolti nel terremoto del 2016 in Italia Centrale. È importante per la rilevanza dei soggetti coinvolti e perché interviene dando un nuovo significato e nuovi modi alle attività dei musei di Camerino, con il centro storico ancora inaccessibile e i musei chiusi, facendo ripartire il servizio educativo, uno dei principali settori di attività dei musei. Sono certa che la partenza di questo progetto farà da volano per altri progetti in preparazione, nella rete museali dei Sibillini nelle Marche, ma anche per nuovi progetti di rinascita, su nuove basi di sostenibilità fisica e operativa dei musei dell’area del terremoto.”

“L’Università di Padova è orgogliosa di aver aderito a questa importante campagna di ICOM Italia per sensibilizzare il più possibile la popolazione per un aiuto concreto in favore di una realtà museale universitaria quale quella dell’Università di Camerino che ha sofferto i danni del sisma, affinché possa continuare a svolgere le sue funzioni di didattica e di condivisione dei saperi nel suo territorio.” Giovanna Valenzano, Prorettrice al patrimonio artistico, musei e biblioteche dell’Università di Padova.

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