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GDF di Macerata smantella banda specializzata in furti d’auto: era a Montegiorgio la base

Le vetture rubate venivano smontate e i pezzi rivenduti. Due denunce, sequestrato materiale per circa trecentomila euro

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Auto rubate e smontate a Montegiorgio, rinvenute dalla GDF di Macerata

Smantellata dai finanzieri della Compagnia di Macerata, nell’ambito del controllo economico del territorio, un’organizzazione specializzata nel furto di auto, con il sequestro di un’auto e di oltre 400 pezzi di ricambio. Denunciati due responsabili.

Avevano istituito una vera e propria “base” operativa collegata ai furti di auto, verosimilmente del maceratese, con vendita dei relativi pezzi di ricambio.
L’attività, condotta dai finanzieri della Compagnia di Macerata, si innesta nel più ampio e consolidato dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti.

Nello specifico, i finanzieri, sulle tracce di un’auto risultata rubata lo scorso mese di marzo a Potenza Picena, avviavano, su delega dell’Autorità Giudiziaria, una penetrante attività investigativa, con appostamenti e continui sopralluoghi, sino ad individuare la base operativa dell’organizzazione: un casolare ubicato nella zona periferica del comune di Montegiorgio.

Qui, le auto rubate venivano completamente smontate e le relative componenti vendute sul mercato “nero” sotto forma di pezzi di ricambio.
Scattata la perquisizione del casolare, oltre all’auto rubata a Potenza Picena, che sarà a breve restituita al legittimo proprietario, i finanzieri hanno rinvenuto un’auto in fase di smontaggio e più di quattrocento componenti d’auto smontate, tra: motori, parti di motori, parti di carrozzeria, pneumatici, e pezzi meccanici ed elettrici vari, di cui i due responsabili non hanno saputo dimostrarne la lecita provenienza.

L’ingente quantitativo del materiale rinvenuto, del valore complessivo di circa 300.000 euro, è stato sottoposto a sequestro. I due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per riciclaggio e reati ambientali.

Ora, i finanzieri analizzeranno la posizione patrimoniale e reddituale dei due, al fine di quantificare il loro “giro d’affari” e procedere alle relative constatazioni ai fini fiscali dei proventi illecitamente conseguiti.

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