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Monti Sibillini: protezione delle specie a rischio

Attività di monitoraggio possibili grazie ai fondi del Ministero dell'Ambiente

I camosci tutelati nell'area del Parco nazionale dei monti Sibillini

Attività di monitoraggio portate avanti all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La questione del lupo, come anche quella due specie di uccelli galliformi, coturnice e starna, sono priorità per gli addetti. Proteggere le specie, specialmente quelle in via di estinzione, è fondamentale. Questo è possibile attraverso le attività di monitoraggio, effettuata grazie ai fondi del Ministero dell’ambiente per la conservazione della biodiversità.

La lupa Selana, a cui il Parco Nazionale dei Monti Sibillini aveva applicato un collare satellitare, è scomparsa, uccisa da un bracconiereCiò permette di portare avanti tecniche per il controllo delle specie; ed insieme ad esse vengono elaborati piani per la tutela delle specie con interventi di conversazione di medio-lungo termine. La loro importanza è vitale, poiché altrimenti si potrebbe rischiare la scomparsa della specie.

Il Parco tiene molto agli animali che vivono in esso: oltre ai due uccelli galliformi, ancora molto presenti nel parco i quali garantiscono con la loro presenza una buona qualità ambientale e ecosistemica, vi sono il Gracchio corallino, la Vipera dell’Orsini e il Camoscio Appenninico.

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