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Provincia di Macerata: la nascita di Valfornace e l’unione di Fiastra con Acquacanina

Durante l'incontro si è discusso anche del passaggio del Comune di Loreto dall'ATA 2 di Ancona all'ATA 3 di Macerata

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Questione Loreto da Ancona a Macerata

Si è svolta nella sala consiliare della Provincia di Maceratal’assemblea dell’ATA 3 presieduta da Antonio Pettinari. All’ordine del giorno la presa d’atto della fusione dei Comuni di Fiordimonte e Pievebovigliana che hanno dato luogo al Comune di Valfornace e il Comune di Acquacanina che è confluito nel Comune di Fiastra riducendo così il numero complessivo dei Comuni della Provincia da 57 a 55. Tale atto ha ha consentito la ridefinizione dei soci istituzionali dell’ATA 3.
Successivamente l’Assemblea ha esaminato la proposta di nulla osta per il passaggio del Comune di Loreto dall’ATA 2 di Ancona all’ATA 3 di Macerata. Si tratta di una procedura determinata da una legge regionale; nel caso in cui un Comune manifesti la volontà di passare da un ambito territoriale ad un altro confinante la Giunta Regionale si esprime previo nulla osta dei due Ambiti interessati. L’ATA 2 di Ancona si era già espressa favorevolmente, ieri si è pronunciata allo stesso modo l’ATA di Macerata. Al voto, risultato unanime, hanno preso parte 26 Comuni con una rappresentatività pari al 72%.

Questione Loreto da Ancona a MacerataTocca ora alla Regione recepire le decisioni dei due Ambiti Territoriali con una delibera di Giunta che dovrà approvare il passaggio. Il Cosmari, da par suo, nell’erogazione dei propri servizi, dovrà tener conto di quanto deciso dall’Assemblea. Il Presidente Pettinari ha poi approfittato della presenza dei Sindaci oltre che dei consiglieri provinciali per illustrare ai presenti il lavoro fatto dal Settore Ambiente e Urbanistica relativamente all’individuazione di aree idonee o al contrario non idonee alla localizzazione di qualunque tipo di impianto correlato alla raccolta, lavorazione o smaltimento dei rifiuti.

Gli Uffici della Provincia hanno preso in esame tutti i piani provinciali di pianificazione territoriale esistenti; dalla sovrapposizione di questi si è arrivati all’individuazione delle aree dove è possibile realizzare un nuovo impianto e dove invece gli impianti esistono già. Le Amministrazioni Comunali dovranno far pervenire eventuali osservazioni entro il mese di febbraio.

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