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Anche nelle piazze delle Marche tornano le Arance della Salute di AIRC

Attività fisica, corretta alimentazione e sostegno alla ricerca. Ecco come in Italia si rende il cancro sempre più curabile

Carlo Cracco testimonial delle Arance della Salute Airc

Dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, dalle grandi città ai piccoli centri, passando ovviamente per tanti comuni delle Marche: sabato 30 gennaio 15mila volontari AIRC tornano in 2.500 piazze di tutta Italia per raccogliere fondi a sostegno della ricerca sul cancro attraverso la distribuzione delle “Arance della Salute”, simbolo dell’alimentazione sana e protettiva grazie alle loro straordinarie proprietà.

Come da tradizione “Le Arance della Salute” di AIRC sono tutte arance rosse – contengono infatti gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi – rigorosamente di origine italiana.

Con una donazione di 9 euro sarà possibile ricevere una reticella da 2,5 kg di arance e la Guida ‘Muoviamoci contro il cancro’ con preziose informazioni sull’attività fisica e sugli esercizi indicati per ogni età e gustose e sane ricette a tema arance, realizzate appositamente dallo chef stellato Moreno Cedroni in collaborazione con La Cucina Italiana.

L’importanza di un’alimentazione sana e corretta nella prevenzione e nella cura del cancro è stata provata attraverso numerose ricerche e ribadita più volte nel corso dell’ultimo anno grazie all’importante contributo di Expo2015. Ad essere ancora sottovalutato invece è il ruolo dell’esercizio fisico che “andrebbe prescritto come una medicina, perché può essere altrettanto efficace di un farmaco…“, come ricordano gli esperti del Sistema Sanitario Britannico. Lo confermano diversi studi epidemiologici che ne attestano gli effetti benefici e tangibili in ambito oncologico.

Numerose ricerche documentano inoltre che un’attività fisica regolare diminuisce del 30-40% il rischio di tumore al colon, del 20-40% l’insorgenza del tumore all’endometrio e del 20% quello al polmone, oltre a contribuire alla prevenzione del cancro al seno. Anche l’Università di Copenaghen ha recentemente pubblicato uno studio sugli effetti positivi del gioco del calcio per le persone colpite da cancro alla prostata, dimostrando che un allenamento di un’ora un paio di volte alla settimana contrasta la fragilità delle ossa indotta dalle terapie adottate per combattere la malattia.

La locandina delle Arance della Salute Airc 2016Le persone che intraprendono attività fisica dopo una diagnosi di cancro del colon hanno una significativa riduzione della mortalità – conferma Luigi Ricciardiello, professore presso l’Università di Bologna – È importante ricordare che il cancro del colon retto rappresenta la terza causa di cancro al mondo ma possiamo prevenirlo attraverso l’adozione di stili di vita corretti. Oltre all’attività fisica quotidiana, è fondamentale seguire una dieta mediterranea, ricca in frutta, verdura e pesce, che può ridurre il rischio di tumore al colon fino al 43%, e aderire ai programmi di screening. I Paesi che li hanno introdotti in modo sistematico a partire dai 50 anni di età hanno registrato una riduzione del tasso di incidenza della malattia“.

Il volto di Luigi Ricciardiello è stato scelto per rappresentare i 5.000 ricercatori AIRC anche nell’immagine della campagna delle Arance della Salute. Accanto a lui la volontaria pugliese Diletta, a testimoniare il contributo fondamentale dei quindicimila volontari che sabato 30 gennaio saranno impegnati sulle piazze nella distribuzione delle arance.

Per trovare le Arance della Salute, clicca qui e cerca la tua piazza.

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