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Affonda peschereccio a largo di Civitanova Marche: 2 morti e 2 dispersi

L'imbarcazione era a due miglia dalla costa. Deceduti un foggiano e un rumeno, in corso le ricerche di altri due dell'equipaggio

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Motovedetta della Guardia Costiera

Un’imbarcazione da pesca, la “Sparviero”, è affondata a due miglia dalla costa tra Civitanova e Porto Sant’Elpidio. La Guardia Costiera di Ancona ha reso noto che nell’incidente due persone dell’equipaggio sono morte e altre due risultano disperse.

E’ ancora tutta da chiarire la dinamica dell’affondamento avvenuto nella mattinata di giovedì 2 aprile. Il motopeschereccio, iscritto al Compartimento marittimo di Rodi Garganico, in Puglia, aveva a bordo sei persone ed esercitava attività di raccolta di mitili a circa 2 miglia di distanza a sud est del porto di Civitanova Marche.
Dei sei naufraghi, quattro sono stati prontamente recuperati dalla Motovedetta CP839 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche tempestivamente intervenuta sul posto, con la collaborazione di altre due unità da pesca operanti in zona. Giunti però in porto, due dei quattro recuperati sono deceduti: si tratta del 25enne Michele Fini, di San Giovanni Rotondo (Foggia) e del 19enne rumeno Giorgio Toma Viorel.

Salvi e illesi i due residenti a Cagnano Varano (Foggia), Leonardo Coccia, 23 anni, e Aldo Leo, di 37.

Motovedetta della Guardia CostieraDi nazionalità rumena anche le due persone attualmente disperse: si tratta di Maroga Costeli, 35 anni, e di Simion Vasile, 39enne, per i quali sono in atto le operazioni di ricerca in mare coordinate dalla Sala Operativa della Direzione Marittima di Ancona, mediante l’impiego di 4 Motovedette, un velivolo ATR42 della Guardia Costiera dirottato in zona operazioni dalla Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto di Roma ed il Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto.
Alle attività sta partecipando anche un elicottero dei Vigili del Fuoco.

La ricerca dei dispersi e l’individuazione dell’unità affondata risultano difficoltose a causa della scarsa limpidezza delle acque rese torbide dalle recenti mareggiate e dal vento da sud est ancora presente in zona. Le ricerche continueranno fino al tramonto.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti tecnici a cura dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, che ha il compito di esperire la prevista attività di inchiesta sommaria tesa a ricostruire ed individuare cause e responsabilità del sinistro.

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