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La Maceratese espugna il Castello

Poker della capolista contro il Castelfidardo all'Helvia Recina

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Marco Croce

La Maceratese torna a vincere e convincere in una giornata che diventa trionfale dal punto di vista della classifica generale per le contemporanee cadute di Civitanovese e Samb. Gli invincibili restano tali e vantano, oltre all’incredibile ruolino di marcia di 9 vittorie e 4 pareggi, il terzo miglior attacco e la difesa più impenetrabile del girone F.

Un biglietto da visita che parla chiaro, così come il margine sulla seconda della classe, la Civitanovese, tornato di 4 punti. Rassicurante. Il Castelfidardo ha fatto quello che ha potuto, aggredendo i biancorossi e pressandoli alti nel corso di tutto il primo tempo, al termine del quale, però, la formazione padrona di casa si è trovata in vantaggio. Margine dilatato fino al poker finale a zero nella ripresa, in cui si sono registrati anche gli esordi stagionali di Filippo Lari (’96) e Riccardo Grassi (’96).

L’inizio
La Maceratese è disposta con il consueto 4-3-3 con il collaudato Cordova a sinistra sulla linea difensiva e Cervigni a destra. I centrali sono Marini e l’esperto gaucho Capparuccia che rientra dal primo minuto. Croce dirige nel pacchetto mediano con Belkaid e De Grazia ai lati. Davanti il centrale è D’Antoni, con Kouko a destra e Ferri-Marini sulla corsia opposta. Il Castelfidardo non si nasconde. Davanti alla linea difensiva a 4 formata dalla destra da Cervellini, Labriola, Strano e Belelli manovra Urbinati nel rombo centrale. Carboni e Cavaliere alle ali, Tassi vertice alto e Bonifazi a spalleggiare Staffolani davanti.
All’8′ Kouko dal fondo destra centra per il colpo di testa di Ferri-Marini che non inquadra lo specchio.
All’11’ Kouko duetta con Belkaid e poi crossa. Anadiegwu neutralizza. Su ribaltamento di fronte, rovesciata plastica di Cavaliere bloccata senza difficoltà da Fatone.
Al 13′ l’ex Cavaliere sparacchia a lato, di destro, dai 22 metri.
Al 18′ D’Antoni, appostato a destra, stoppa e centra, ma nella seconda operazione cicca la sfera.
Al 21′ Belelli si sgancia sull’estrema sinistra e centra rasoterra per Staffolani che apre troppo il compasso del piattone destro. Palla sul fondo e brividi per la difesa dei padroni di casa in tenuta completamente nera.
Al 23′ Staffolani galoppa sulla destra ma al momento di crossare al centro Marini è puntuale nell’interdizione.
Un minuto dopo Ferri-Marini si produce in duello aereo con Anadiegwu che si rifugia in corner.
Al 29′ D’Antoni spara dal limite di prima intenzione, ma alto.
Al 31′ angolo dalla sinistra di Cavaliere, la palla sguscia tra difensori e palo, ma alla fine Cordova spazza.
Dopo un giro di lancette Belkaid se ne va che è un piacere, serve De Grazia che staffila, colpendo un difensore che causa il corner.
Al 34′ la fiammata che apre la strada maestra alla Rata. D’Antoni da dentro l’area, servito da un lancio di Belkaid deviato da un difensore, non perdona: destro tra portiere e palo ed 1-0.
Al 40′ palla buona per l’immediata replica per Cavaliere, su assist di Tassi, nella sinistra dell’area, ma il suo destro è fuori bersaglio.
Al 42′ punizione per la Maceratese dal centro sinistra. Belkaid calcia due volte, la seconda violentissima, ma di poco fuori.
Al 44′ assist di tacco di D’Antoni per De Grazia che gli recapita di nuovo il pallone, ma quest’ultimo viene murato.

Ripresa della Rata da fiume in piena
La Maceratese vuol chiudere subito i giochi. Al 2′ cross dalla sinistra di Cordova che nessuno raccoglie sotto misura.
Al 4′ Ferri-Marini salta un avversario sulla sinistra, si accentra e scarica il destro che prende però una traiettoria divergente.
Al 7′ D’Antoni si mangia in lob, dalla destra dell’area, il gol della sicurezza.
Al 10′ Kouko slaloma a destra e poi tenta di forza. Anadiegwu ci mette una pezza.
Al 12′ D’Antoni fa l’assist-man, se ne va di nuovo sulla destra su errato disimpegno di Urbinati, poi serve centralmente al bacio Ferri-Marini che di testa si coordina e insacca in tuffo all’angolo alla destra di Anadiegwu: 2-0.
14′: stavolta è Kouko che cerca gloria ma si decentra troppo sulla destra ed è costretto a servire all’indietro Belkaid che spara alto.
Al 16′ tentativo di Staffolani in sospetto fuorigioco, Fatone respinge.
Al 19′ “estirada” di Cavaliere a lato dopo un batti e ribatti sotto rete.
Al 20′ punizione per i biancoverdi dai 25 metri. Sbarbati altissimo. La reazione del team di Mobìli finisce qui
Al 23′, infatti, Belelli strattona in area De Grazia. Calcio di rigore ed ammonizione a carico del numero 3 ospite. Kouko dal dischetto spiazza Anadiegwu calciando alla sua destra: 3-0.
Al 26′ punizione di Belkaid respinta dalla barriera, poi Kouko serve dalla sinistra Croce che fa partire un destro fulminante sul secondo palo che meraviglia anche lui: 4-0. Esecuzione perfetta ed eccezionale per precisione e forza. La Rata tracima!
Magi fa uscire D’Antoni per inserire Perfetti. La Maceratese ora si copre.
Mobìli replica inserendo tutte le punte a disposizione ma non raccoglie frutti. Al 32′ ci prova Sbarbati con il destro dalla sinistra: Fatone senza difficoltà.
Al 46′ Staffolani alza la mira da sotto misura. È il canto del cigno, prima dei cori dei tifosi biancorossi che rendono festosa l’Helvia Recina. Curiosità: nel raccogliere l’abbraccio della folla si notano ancora le maglie senza numero di Kouko e Grassi. Il primo è costretto a indossare al contrario la maglia del giovane collega dopo che un avversario, nell’affezionarsi alla casacca numero 11, gliela strappa durante il confronto nel tentativo di arginare la sua verve. Grassi all’esordio deve indossarne un’altra al contrario perché la sua gliel’ha… già utilizzata Kouko. Tutto, ovviamente, previo il permesso dell’arbitro.
Finisce in un tripudio di colori biancorossi. Giornata da ricordare!
MACERATESE-CASTELFIDARDO 4-0
34′ D’Antoni, 57′ Ferri-Marini, 68′ Kouko su rigore, 71′ Croce

MACERATESE: Fatone, Cordova (36′ st Lari), Cervigni, Croce, Capparuccia, Marini, De Grazia (39′ st Grassi), Belkaid, D’Antoni (28′ st Perfetti), Ferri-Marini, Kouko. (A disp. Moscatelli, Petrone, Maroni, Tortelli, Lattanzi, Bartolini). All. Magi

CASTELFIDARDO: Anadiegwu, Cervellini, Belelli, Urbinati, Labriola (8′ st Pretini), Strano, Tassi, Carboni, Bonifazi (8′ st Sbarbati), Cavaliere (34′ st Simoncelli), Staffolani. (A disp. Recchiuti, Fermani, Ciccioli, Dell’Aquila, Taddei, Grottini, Simoncelli). All. Roberto Mobìli

Arbitro: Saggese di Rovereto (Di Bello di Barletta-Aurora di Molfetta)

Reti: 34′ D’Antoni, 12’st Ferri-Marini, 23′ st Kouko (rig.), 26′ st Croce

Note: ammoniti Belkaid, Croce, Belelli, Carboni; spettatori 1.800, rec. 1’+ 3′. Al 28′ della ripresa sono stati accesi i riflettori. La Maceratese ha giocato con il lutto al braccio per la morte di Lucidio Sentimenti IV, padre di Roberto Sentimenti, team manager della Maceratese.

INTERVISTE POST GARA
Non dobbiamo esaltarci oggi per un successo che pure ci ha fatto riguadagnare terreno nei confronti delle più dirette inseguitrici così come non dobbiamo abbatterci quando magari non si vince – è il Magi pensiero subito dopo il 4-0 rifilato dalla Rata al Castelfidardo -. Ciò di cui sono particolarmente contento è che i ragazzi sono stati davvero bravissimi ad avere pazienza nel corso del primo tempo, quando il terreno pesante sicuramente non ci favoriva in quanto non metteva in evidenza la nostra tecnica e la velocità dei miei agili atleti. Anche chi ha giocato meno nel corso della stagione si è fatto trovare prontissimo. Certo, per l’allenatore è meglio avere una rosa ampia a cui attingere e fare scelte, che magari non sempre azzecca. Oggi, invece, eravamo risicati per le 3 squalifiche (Garaffoni, D’Alessio e Romano, ndr). Torno però a sottolineare che i sostituti sono stati all’altezza degli assenti. Quando nel secondo tempo il Castelfidardo ha mostrato qualche crepa i ragazzi ci hanno dato dentro, dilagando. Insomma, nella ripresa la partita si è messa come volevamo ed abbiamo sfruttato le occasioni che si sono presentate“.

Cosa chiede Magi nella finestra di mercato che va ad aprirsi?
Di mercato ne abbiamo parlato in generale prima del match con il Castelfidardo. Non volevo abbassamenti di concentrazione. Perciò vorrei definire le eventuali operazioni nei prossimi giorni per evitare distrazioni alla vigilia del derby con la Recanatese che è insidioso. Vedremo in settimana con la società. Potremmo pensare a qualche miglioramento, senza stravolgimenti“.

Il diesse Maurizio Gagliardini non svela i nomi: “È ufficiale solo la rescissione del contratto con Emiliano Storani. Per il resto, siamo alla caccia di un portiere Under che possa sostituire all’occasione Fatone senza dover mutare lo scacchiere degli uomini di movimento per i fuoriquota. Ma non abbiamo certamente pensato a rivoluzioni della rosa“.

Intanto Daniel Kouko, che ha firmato il tris dal dischetto, se la ride: “La dedica? Il gol me lo tengo per me” dice di getto, con totale sincerità. E mostra i dentoni.

Marco Croce, il regista, sta prendendo anche il… vizietto del gol. “Ho visto la palla scendere, ho detto a D’Antoni che era mia ed ho fatto partire un gran destro. In effetti è stato un bel gol“. Ricorda il missile di Van Basten che trafisse la Russia in un vecchio Europeo vinto dall’Olanda. In entrambi i casi collo destro micidiale e portiere imparabilmente trafitto.

Da Croce a D’Antoni: “Non era facile imporsi sul terreno pesante. Noi giochiamo palla a terra e cerchiamo di andarcene in velocità. Però alla fine siamo usciti alla grande. In occasione del mio gol non ho visto da dove sia schizzato il pallone perché stavo già facendo il movimento che poi mi ha consentito di infilare Anadiegwu a fil di palo. Per fortuna abbiamo sbloccato nel primo tempo. Poi è stato tutto più facile“.

Sull’altro fronte mister Roberto Mobìli riconosce il valore dell’avversaria: “Sapevamo certamente della forza della leader ed è per questo che abbiamo tentato di pressare alti. Volevamo giocarcela a viso aperto e l’abbiamo fatto, creando occasioni e facendo anche la nostra bella figura. Ma abbiamo bisogno di fare meno belle figure e trovare qualche punto in più“.

 

da SS Maceratese

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